Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo celebrato dinanzi al Tribunale di Patti – sezione penale a carico di un uomo residente a Reggio Emilia, accusato di truffa ai danni di un commerciante di Patti.
Secondo l’ipotesi accusatoria, originata dalla querela della persona offesa, l’imputato, in concorso con altri soggetti, avrebbe indotto la vittima – attraverso artifici e raggiri posti in essere durante colloqui telefonici – all’acquisto di un’autovettura, dietro il pagamento della somma di 17.000 euro. Tuttavia, l’auto non sarebbe mai stata consegnata all’acquirente, che decideva quindi di sporgere formale denuncia.
Nel corso del dibattimento sono stati ascoltati la persona offesa e i militari operanti. Al termine dell’istruttoria, il Giudice del Tribunale di Patti, sezione penale, dott. Gianluca Corona, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti dell’imputato, difeso dall’avv. Daniele Corrao.

Determinante, secondo la tesi difensiva, l’assenza di prova certa sull’identità dell’autore dei contatti telefonici. In particolare, è stato evidenziato come la vittima non fosse in grado di riconoscere la voce né identificare il soggetto con cui avrebbe interloquito, non avendolo mai visto né sentito prima dei fatti.
La difesa ha inoltre sottolineato la mancanza del profitto del reato, dal momento che le somme versate non risultavano incassate dall’imputato, bensì accreditate su un conto intestato a un altro soggetto, nei cui confronti il procedimento penale prosegue separatamente.
Alla luce di tali elementi, il Giudice ha quindi assolto l’uomo per non aver commesso il fatto.




