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Acquedolci, salta lo storico carnevale. Riolo: «Nessuna mancanza dell’Amministrazione»

Fare chiarezza e ricondurre il confronto sui fatti. È questo il senso dell’intervento pubblico del sindaco di Acquedolci, Alvaro Riolo, dopo le polemiche nate attorno alla mancata edizione del Carnevale 2026.

Il primo cittadino ha confermato che la manifestazione non si svolgerà, definendo la decisione «dolorosa e condivisa», ma ha respinto le accuse di disinteresse o immobilismo rivolte all’Amministrazione. Tutte le altre iniziative del calendario cittadino, ha assicurato, saranno regolarmente organizzate.

Negli ultimi giorni, secondo Riolo, il dibattito pubblico sarebbe stato alimentato da ricostruzioni inesatte. «Il Sindaco non risponde alle provocazioni – ha spiegato – ma ha il dovere di fornire informazioni corrette, documentate e verificabili».

Entrando nel merito, Riolo ha ricostruito l’iter seguito dal Comune: già nel mese di agosto era stata pubblicata una manifestazione di interesse per il Carnevale 2025, con largo anticipo rispetto agli anni precedenti e con la garanzia delle stesse condizioni economiche dell’ultima edizione. Il sindaco ha inoltre smentito l’ipotesi di un taglio ai contributi: «Il contributo per ciascun carro non era di 10.000 euro, ma di 12.000, come lo scorso anno, cifra che l’Amministrazione si era impegnata a confermare».

Il problema, dunque, non sarebbe stato economico. Alla manifestazione di interesse hanno risposto solo due dei quattro storici carri allegorici; gli altri due hanno comunicato la propria indisponibilità, rendendo impraticabile l’organizzazione dell’evento. «Senza un numero adeguato di carristi – ha chiarito Riolo – non è possibile finanziare un Carnevale».

Una difficoltà che il sindaco definisce «strutturale e generazionale», legata alla ridotta partecipazione, in particolare dei più giovani. Se nel recente passato le criticità erano legate ai costi, nel 2024 il Carnevale era stato interamente finanziato, anche grazie al sostegno regionale. Oggi, invece, il nodo è la disponibilità concreta a realizzare i carri.

Pur riconoscendo che l’Amministrazione può migliorare e cercare nuove soluzioni, Riolo ha fissato un limite chiaro: «Il Comune non può sostituirsi ai carristi». Da qui l’invito a trasformare le polemiche in impegno diretto da parte di cittadini, gruppi e associazioni.

In questa prospettiva, il sindaco ha annunciato una nuova manifestazione di interesse per l’organizzazione di un Carnevale estivo, con tempi, risorse e strutture già garantite. In caso di esito negativo, seguirà un ulteriore tentativo per il Carnevale 2026. Solo in assenza di riscontri, ha spiegato, sarà necessaria una riflessione più ampia sul futuro della manifestazione.

A sostegno della posizione dell’Amministrazione, Riolo ha ricordato gli interventi realizzati negli ultimi anni: dal recupero del Carnevale dopo l’incendio dei carri, al reperimento dei fondi per il ripristino del capannone comunale, fino alla copertura preventiva dei costi. «È l’Amministrazione che ha investito di più nella storia del Carnevale di Acquedolci», ha affermato.

L’intervento si è chiuso con un appello alla responsabilità collettiva. «Non è un tema su cui dividersi – ha concluso Riolo – ma una sfida che riguarda l’intera comunità».

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