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Acquedolci: un albero di Natale per ricordare i popoli in guerra. L’iniziativa che unisce memoria, solidarietà e pace

Un Natale che invita alla riflessione e alla consapevolezza. È questo il messaggio lanciato dal Comune di Acquedolci e dall’A.N.C.R. – Associazione Combattenti e Reduci, Sezione “Mar. CC. Cirino Mazzullo”, promotori di un’iniziativa dal forte valore simbolico che accompagnerà la comunità durante le festività.

A partire da sabato 13 dicembre 2025, in Piazza Giovanni Paolo II, sarà installato un albero illuminato molto particolare: non solo addobbato con luci e colori natalizi, ma arricchito dalle bandiere degli Stati attualmente coinvolti in conflitti armati. Un gesto che trasforma il tradizionale abete di Natale in un simbolo di memoria e vicinanza verso chi non può vivere queste giornate nella serenità che caratterizza il periodo festivo.

La prima Bandiera della Pace italiana del 1961: un simbolo storico esposto per l’occasione

Tra gli elementi centrali dell’iniziativa spicca la raffigurazione della prima Bandiera della Pace italiana del 1961, un simbolo fortemente legato ai movimenti pacifisti del Novecento. L’esposizione avviene grazie all’autorizzazione della Fondazione Centro Studi Aldo Capitini di Perugia, punto di riferimento nazionale per la cultura della nonviolenza.Un gesto che lega la dimensione natalizia a una precisa volontà di testimonianza civile, attraverso un richiamo ai valori storici della pace e del dialogo tra i popoli.

Un messaggio universale: ricordare chi non vive il Natale in serenità

Ci ha colpiti l’immagine scelta per il manifesto, che abbiamo voluto utilizzare in apertura. Da un lato un ambiente familiare, caldo e illuminato dall’albero di Natale; dall’altro, oltre la finestra, lo scenario cupo e devastato di un territorio in guerra. Un bambino osserva quel mondo, mentre altri due si abbracciano accanto all’albero. Un’immagine che racchiude il senso dell’iniziativa: che il Natale 2025 non tutti hanno la fortuna di passarlo in serenità e che il pensiero della comunità è rivolto agli Stati in guerra ed ai tanti che soffrono in questi conflitti. Un invito a non voltarsi dall’altra parte, soprattutto in un periodo dell’anno che esalta i valori della condivisione e dell’umanità.

Un progetto nato dal lavoro di squadra

L’iniziativa è stata realizzata cura del Gruppo Giovani dell’Associazione Combattenti e Reduci – Sezione di Acquedolci, con la supervisione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Acquedolci e con la collaborazione di diverse realtà associative e culturali del territorio, tra cui la Biblioteca San Matteo degli Armeni. Un progetto che unisce istituzioni, giovani e mondo dell’associazionismo, testimoniando una comunità attenta ai temi civili e alla dimensione educativa delle celebrazioni pubbliche.

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