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Addio a Francesco Poli, storico manager della sanità siciliana

La sanità siciliana perde una delle sue figure più autorevoli. È morto nelle prime ore di oggi a Catania Francesco Poli, storico manager della sanità pubblica, aveva 88 anni. Originario del capoluogo etneo, Poli ha attraversato da protagonista decenni di gestione e riforme del sistema sanitario regionale, lasciando un segno profondo e duraturo.

Il suo nome è legato in maniera indissolubile a Messina, dove è stato a lungo direttore generale dell’Asp, ricoprendo anche il ruolo di commissario nel 2011, in una fase particolarmente complessa per l’azienda. Durante il suo mandato ha guidato una rete articolata composta da sette ospedali e otto distretti sanitari, distinguendosi per visione strategica, capacità amministrativa e senso delle istituzioni.

Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di vertice anche presso l’ospedale Papardo e il Policlinico universitario di Messina, contribuendo al consolidamento di strutture sanitarie strategiche. A Catania è stato inoltre direttore generale dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro e dell’Arnas Garibaldi, dove il suo mandato è ricordato per risultati storici: nel 2004 si deve a lui l’inaugurazione del nuovo ospedale Garibaldi di Nesima.

Cordoglio è stato espresso dalla Direzione strategica dell’Asp di Messina, che lo ha ricordato come “un punto di riferimento per la sanità del territorio”, sottolineandone competenza, dedizione al servizio pubblico e forte senso delle istituzioni.

Particolarmente significativo il suo contributo alla crescita dell’ospedale di Taormina, di cui viene considerato uno dei “padri ideali”. Al suo apporto strategico è legata anche la nascita del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina, avviato nel 2010 grazie alla convenzione tra la Regione Siciliana e l’ospedale Bambino Gesù di Roma, progetto che ha rappresentato una svolta per l’assistenza pediatrica in Sicilia.

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