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Anemia, una gestione adeguata può ridurre i rischi e migliorare la salute. Il punto della Dott.ssa Ferraro

Conoscere l’anemia, le sue cause, i sintomi e le opzioni di trattamento è fondamentale perché è una condizione comune che può avere un impatto significativo sulla salute e sul benessere. Riconoscere i segnali, cercare assistenza medica e adottare misure preventive può fare la differenza nel gestire questa condizione e migliorare la qualità della vita. In questo appuntamento con la rubrica “Salute e stile di vita” si affronterà il tema con la dottoressa Luisa Ferraro, Dirigente Medico del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Modica (Ragusa).

«L’anemia è una condizione clinica molto diffusa, nel mondo ci sono circa 1,9 miliardi di casi di ANEMIA, ma in realtà cos’è l’anemia?

Secondo l’ OMS(organizzazione mondiale della sanità) per anemia si intende una condizione in cui i livelli di emoglobina (Hb)  sono <12 g/dl  nelle donne,  <13 g/dl negli uomini.

L’emoglobina è la proteina presente nei globuli rossi, che conferisce, grazie alla presenza del ferro la caratteristica colorazione rossa e che ha un ruolo fondamentale nel trasporto di ossigeno . Una carenza di Hb comporta una riduzione della sua capacita di trasportare ossigeno ai tessuti e ai vari organi.

Ne consegue una sintomatologia caratterizzata principalmente da pallore e astenia (stanchezza, debolezza).

Quali sono i sintomi a cui può andare incontro il paziente con anemia?

Se essa si instaura rapidamente come si verifica nelle emorragie acute, si puo andare incontro a tachicardia, confusione sino  a perdita di coscienza  per cui può essere necessaria una trasfusione di sangue, ma nella maggioranza dei casi si verifica una progressione lenta e graduale della sintomatologia con un adattamento progressivo delle abitudini di vita del paziente e riduzione delle attività quotidiane.

Se la condizione persiste oltre al pallore e all’astenia possono comparire apatia, tachicardia, dispnea da sforzo, facile irritabilità , insonnia, labilità emotiva. Nelle forme da carenze croniche possono comparire  glossite, cheilosi angolare, disfagia, riduzione dell’acidità gastrica, distrofia ungueale, capelli radi fino alla alopecia, amenorrea e deficit immunologici (riduzione dei linfociti e della risposta linfocitaria e dell’attività fagocitica dei neutrofili). Nei bambini può condurre ad un rallentamento della crescita. Studi recenti hanno dimostrato soprattutto nel paziente adulto un rapporto tra anemia ed evoluzione sfavorevole dello scompenso cardiaco cronico. È stata anche segnalata una correlazione, nei soggetti con età >65 anni, tra anemia ,soprattutto ferro-carenziale, declino della capacità cognitiva e demenza senile.

Quali sono le possibili cause di anemia?

  •  Emorragia :da traumi, incidenti, neoplasie sanguinanti
  •  Iperemolisi : da eccessiva distruzione dei globuli rossi
  • Da causa intraglobulare(sferocitosi, emoglobinuria parossistica notturna, deficit di Glucosio 6 fosfato deidrogenasi, anemia falciforme
  • Da causa extraglobulare (microangiopatica , da protesi valvolare, da veleni , da chemioterapia , anemia emolitica autoimmune)
  • Iporigenerativa : da ridotta produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo ( anemia da occupazione midollare,  anemia aplastica , sindromi mielodisplastiche, anemia da insufficienza renale cronica, anemia da malattie croniche, anemie da carenza di folati , cobalamina, sideropenica e sideroblastica, talassemie).

L’anemia può essere considerata una diagnosi?

L’ANEMIA  non può essere considerata una diagnosi, ma  il sintomo di una malattia sottostante e può essere il primo sintomo di una malattia grave. E’ molto importante comprenderne la causa per stabilire un trattamento terapeutico corretto, può trattarsi  infatti di una forma carenziale da scorretta alimentazione , ma può essere espressione di malassorbimento, di celiachia, di malattie infiammatorie croniche (morbo di Chron, colite ulcerosa), di una malattia ematologica grave (leucemia), o ancora essere il primo segno di una malattia tumorale

Quali sono i consigli del medico?

Il mio consiglio è di non sottovalutare mai i sintomi tipici dell’anemia ma rivolgersi al più presto  al medico che con una valutazione della sintomatologia e dei parametri ematochimici, iniziando valutando  un emocromo, può dare le giuste indicazioni per giungere ad  una diagnosi e risolvere il problema  prima che possa degenerare.»

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