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Appalti truccati: riprendono oggi gli interrogatori. Caltagirone davanti al Gip

Riprende oggi, dopo una pausa di 24 ore, la lunga serie di interrogatori nell’ambito della maxi inchiesta sugli appalti truccati che ha scosso la sanità siciliana. Diciotto gli indagati complessivi, tra dirigenti pubblici, professionisti e imprenditori, accusati – a vario titolo – di corruzione, turbativa d’asta e falso.

La giornata di ieri è servita a Procura e Gip per tirare le somme sui primi sette interrogatori svolti martedì. Un tempo utile per analizzare e confrontare le dichiarazioni rese, tra cui quelle, definite “timide ma significative”, della presidente della commissione di gara da 17 milioni dell’Asp di Siracusa, Giuseppa Di Mauro.

Secondo indiscrezioni, la dirigente avrebbe confermato che il rinvio dell’aggiudicazione dell’appalto era avvenuto su pressione dell’allora direttore generale Alessandro Maria Caltagirone, e che i punteggi assegnati alle ditte partecipanti sarebbero stati successivamente modificati.

Le difese e le prime crepe nel fronte accusatorio

Martedì mattina è stato sentito anche Ferdinando Aiello, consulente indicato dagli inquirenti come mediatore tra l’impresa e l’Asp di Siracusa. Aiello ha respinto con fermezza ogni addebito. È invece slittato a data da destinarsi l’interrogatorio di Paolo Emilio Russo, altro componente della commissione di gara.

Intanto, si registra la prima uscita di scena tra gli indagati. Il tecnico Vito Fazzino, anch’egli ascoltato martedì, ha fornito alla Gip Carmen Salustro documentazione e chiarimenti ritenuti convincenti dagli inquirenti, tanto da spingere la Procura a ritirare le richieste di misura cautelare nei suoi confronti – arresti domiciliari e interdizione dai pubblici uffici.

Caltagirone davanti al giudice: giornata decisiva

Oggi è il turno di Alessandro Maria Caltagirone, l’ex manager dell’Asp di Siracusa, che nei giorni scorsi si è autosospeso dall’incarico, poi formalmente sostituito dalla Regione con un commissario straordinario. Il suo interrogatorio è considerato uno snodo cruciale: servirà a chiarire il suo ruolo nelle presunte manomissioni relative agli appalti ponte assegnati alla Dusmann, società vincitrice di diverse gare nel settore dei servizi sanitari.

Con la sua audizione si chiuderà la prima parte dell’inchiesta, quella legata agli appalti dell’Asp di Siracusa. Subito dopo, gli inquirenti passeranno al terzo filone d’indagine: la presunta manipolazione del concorso per 15 stabilizzazioni all’Ospedale Villa Sofia di Palermo.

In questa tranche saranno ascoltati l’ex direttore generale Roberto Colletti, Antonio Iacono e altri dirigenti coinvolti nella gestione delle procedure concorsuali.

La “quarta accusa” e i prossimi nomi

Il quarto capitolo dell’inchiesta riguarda invece un presunto giro di tangenti legato al Consorzio di Bonifica della Sicilia Occidentale. Su questo fronte, i prossimi a comparire davanti al Gip saranno il direttore generale Giovanni Giuseppe Tomasino e Alessandro Vetro, entrambi accusati di aver favorito alcune ditte in cambio di denaro o altre utilità.

Domani, venerdì 14 novembre, sarà il turno di un nuovo gruppo di indagati di peso: Antonio Abbonato, Salvatore Cuffaro, Carmelo Pace, Vito Raso e Saverio Romano.

In attesa delle decisioni del Gip

Conclusi gli interrogatori, spetterà al giudice per le indagini preliminari decidere sulle richieste di arresto e misure cautelari avanzate dalla Procura di Palermo. Le valutazioni dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, ma l’inchiesta appare destinata a far discutere a lungo, non solo per i nomi coinvolti ma anche per la rete di interessi e pressioni che, secondo gli inquirenti, avrebbe condizionato gare e concorsi pubblici nel sistema sanitario regionale.

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