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Asina vagante sulla SS113: intervento dei Carabinieri nei pressi di Castel di Tusa

Nella mattinata odierna i militari dei Carabinieri della Compagnia di Mistretta sono intervenuti lungo la Strada Statale 113, all’altezza del chilometro 161, nei pressi della frazione di Castel di Tusa, dove una femmina di asino ragusano vagava liberamente lungo la carreggiata rappresentando un potenziale pericolo per la circolazione stradale.

L’animale, probabilmente sfuggito al controllo dei proprietari, si muoveva nei pressi della sede stradale con il rischio concreto di provocare incidenti o situazioni di pericolo per gli automobilisti in transito. I militari dell’Arma, giunti rapidamente sul posto dopo la segnalazione, hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a bloccare l’asina, evitando possibili conseguenze per la sicurezza della circolazione.

Intervento dell’ASP e identificazione tramite microchip

Subito dopo l’intervento è stato allertato il servizio veterinario di Mistrtta ,dell’ASP di Messina, competente per il territorio. I veterinari giunti sul posto hanno effettuato i controlli di rito e, grazie alla lettura del microchip identificativo, sono riusciti a risalire al proprietario dell’animale.

Dalle verifiche è emerso che l’asina appartiene a una cooperativa sociale che opera nel comune di Castelbuono e che utilizza gli asini per il servizio di raccolta differenziata porta a porta nelle caratteristiche viuzze del centro storico, un sistema adottato per muoversi agevolmente negli stretti vicoli e ridurre l’impatto ambientale del servizio.

Castelbuono non è proprio dietro l’angolo

Un particolare, tuttavia, ha attirato l’attenzione degli stessi operatori intervenuti: il luogo in cui l’asina è stata ritrovata dista diversi chilometri da Castelbuono. Tra il borgo madonita e la zona della statale nei pressi di Castel di Tusa c’è infatti un tragitto tutt’altro che breve, che attraversa buona parte del territorio delle Madonie fino a raggiungere la costa tirrenica. Non è quindi chiaro come l’animale sia riuscito ad allontanarsi così tanto dal luogo in cui viene normalmente impiegato.

Nessun incidente e animale restituito ai proprietari

L’asina è stata quindi presa in carico per le procedure di competenza e restituita ai responsabili della cooperativa, mentre l’episodio non ha provocato incidenti né disagi significativi al traffico.

Una vicenda curiosa che, pur senza conseguenze, lascia aperta una domanda: come abbia fatto l’intraprendente “lavoratrice” a coprire una distanza così considerevole prima di essere intercettata dai Carabinieri lungo la statale. Una piccola fuga che, per qualche ora, ha trasformato un’ordinaria mattinata di pattuglia in un intervento decisamente insolito.

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