Dopo i recenti casi di morte per intossicazione botulinica registrati durante l’estate in Sardegna e in Calabria, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina si è immediatamente mobilitata per rafforzare i controlli e prevenire rischi analoghi sul territorio.
Il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria, diretto dal dott. Santi La Macchia, ha inviato a tutti i Comuni della provincia una nota informativa dal titolo “Prevenzione botulino”, con la quale si chiedeva di comunicare in anticipo le richieste per l’organizzazione di fiere, mercati, feste di paese, sagre ed eventi all’aperto.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che questo tipo di manifestazioni, soprattutto nei mesi estivi, possono rappresentare un potenziale rischio per la salute pubblica: l’elevata affluenza di persone, le alte temperature e la manipolazione di alimenti in contesti non sempre idonei dal punto di vista igienico-sanitario possono favorire la proliferazione del Clostridium botulinum, il batterio responsabile del botulismo.
L’ASP di Messina ha dimostrato grande prontezza organizzativa, anticipando di circa un mese una successiva nota dell’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, che invitava tutte le aziende sanitarie a intensificare i controlli sulle manifestazioni pubbliche.
La comunicazione dell’ASP ha suscitato un riscontro molto positivo da parte dei sindaci dei diversi Comuni, molti dei quali hanno chiesto incontri informativi e momenti di formazione con il personale del Servizio Veterinario, al fine di garantire il massimo livello di sicurezza nelle proprie manifestazioni.
Il Servizio Veterinario dell’ASP di Messina ha svolto attività di vigilanza e ispezione in ben ventotto Comuni della provincia, tra cui Floresta, Messina (in occasione del Messina Street Food), Rometta e Capo d’Orlando.
I controlli hanno riguardato in particolare la corretta conservazione e somministrazione degli alimenti, l’igiene dei locali e delle attrezzature, nonché il rispetto delle norme di sicurezza alimentare da parte degli operatori.
Il bilancio è stato nel complesso molto positivo: sono state elevate poche sanzioni e solo alcune prescrizioni, segno di una maggiore consapevolezza e attenzione da parte degli operatori nei confronti delle regole igienico-sanitarie.
“Questo risultato – ha dichiarato il dott. Santi La Macchia – dimostra che il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione produce effetti concreti. La collaborazione tra ASP, Comuni e operatori del settore è la chiave per garantire la sicurezza alimentare e tutelare la salute dei cittadini.”




