Autostrade siciliane: scatta il piano di maxi ispezioni su A19 e A29. Ecco la mappa dei blocchi e i percorsi alternativi

Le due principali autostrade della Sicilia si fermeranno quasi contemporaneamente nelle ore notturne. Da un lato la A29 in direzione Trapani, dall’altro la A19 Palermo-Catania, l’arteria strategica che collega le due maggiori città dell’isola. Non si tratta di nuovi cantieri, ma di un programma straordinario di verifiche strutturali disposto da Anas su viadotti e gallerie, con l’obiettivo di monitorare lo stato di conservazione delle opere e garantire la sicurezza della circolazione.

È il classico caso in cui il disagio rappresenta il prezzo da pagare per la prevenzione. Dopo anni segnati da cedimenti, restringimenti di carreggiata e continui interventi di manutenzione, i controlli sulle infrastrutture sono diventati inevitabili. Ma per automobilisti, autotrasportatori e turisti diretti negli aeroporti o nelle località balneari, le prossime notti richiederanno particolare attenzione nella pianificazione dei viaggi.

A29, chiusura tra Fulgatore e Dattilo: traffico deviato sulla Statale 113

Il primo intervento interesserà la A29 diramazione Alcamo-Trapani.

Dalle 22 di lunedì 27 luglio fino all’1 di martedì 28 luglio sarà chiusa la carreggiata in direzione Trapani tra gli svincoli di Fulgatore e Dattilo, per consentire le ispezioni tecniche della galleria Fumosa.

Gli automobilisti dovranno seguire un percorso alternativo che li porterà fuori dall’autostrada:

  • uscita obbligatoria allo svincolo di Fulgatore;
  • prosecuzione lungo la SS113 verso Trapani;
  • attraversamento della viabilità urbana lungo via Libertà, via Garibaldi e via Gencheria;
  • rientro in autostrada allo svincolo di Dattilo.

Una deviazione che interesserà soprattutto il traffico diretto verso Trapani, Marsala e l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi, con inevitabili rallentamenti anche per i mezzi pesanti.

A19, il 28 luglio verifiche sul viadotto Pagano

La notte successiva l’attenzione si sposterà sulla Palermo-Catania.

Dalle 22 di martedì 28 luglio alle 6 del 29 luglio sarà chiusa la carreggiata in direzione Palermo tra gli svincoli di Trabia e Altavilla Milicia, dove Anas eseguirà prove strutturali sul viadotto Pagano.

Il percorso alternativo previsto è semplice ma comporterà un inevitabile allungamento dei tempi di percorrenza:

  • uscita obbligatoria a Trabia;
  • prosecuzione sulla SS113 verso Palermo;
  • rientro in A19 allo svincolo di Altavilla Milicia.

Il 29 luglio il blocco più delicato: chiusura totale tra Enna e Caltanissetta

L’intervento più significativo riguarda però la notte del 29 luglio, quando saranno effettuate contemporaneamente le verifiche su tre gallerie lungo uno dei tratti più delicati della A19.

Il collegamento tra le province di Enna e Caltanissetta subirà limitazioni che costringeranno il traffico a lasciare l’autostrada e a percorrere un articolato itinerario alternativo sulle strade statali.

Il percorso previsto comporterà un lungo tragitto attraverso:

  • SS640;
  • SS626;
  • SS122;

prima di poter rientrare sull’autostrada.

Per chi attraversa la Sicilia nelle ore notturne, soprattutto autotrasportatori e mezzi commerciali, ciò significherà tempi di percorrenza più lunghi e velocità inevitabilmente ridotte, dovendo affrontare un continuo alternarsi di salite, discese, incroci e attraversamenti.

Sicurezza necessaria, ma la Sicilia resta un cantiere permanente

Le ispezioni programmate rappresentano un passaggio indispensabile per verificare la stabilità di ponti, viadotti e gallerie, soprattutto in un territorio complesso come quello siciliano, dove molte infrastrutture hanno ormai diversi decenni di vita. La prevenzione, dopo le tragedie che hanno segnato il Paese e i numerosi interventi di riqualificazione avviati negli ultimi anni, non può più essere considerata un’opzione.

Resta però una sensazione che accompagna da tempo gli automobilisti siciliani: quella di percorrere una rete viaria in perenne trasformazione. Tra cantieri, restringimenti, deviazioni e ora anche controlli strutturali straordinari, spostarsi sull’isola richiede sempre più programmazione e pazienza.

Chi dovrà raggiungere nelle prossime notti gli aeroporti di Palermo Falcone-Borsellino, Trapani-Birgi o attraversare la direttrice verso Catania, farebbe bene a partire con largo anticipo. Perché, ancora una volta, il tempo di viaggio non sarà determinato soltanto dai chilometri, ma anche dalla salute delle infrastrutture che quei chilometri devono sostenere.

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