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“Bilancio al buio e numeri insufficienti”: il gruppo CambiAmo Capo attacca l’Amministrazione Ingrillì

Tensione alta in Consiglio comunale dopo la mancata partecipazione del gruppo consiliare CambiAmo Capo alla seduta di sabato 29 novembre. I consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio hanno diffuso un comunicato particolarmente duro nei confronti dell’Amministrazione guidata dal sindaco Franco Ingrillì, accusata di “disorganizzazione”, “bugie istituzionali” e “crisi numerica”.

Secondo il gruppo di opposizione, la scelta di non entrare in Aula rappresenterebbe “un atto di protesta e responsabilità istituzionale”, maturato dopo settimane di scontro sul bilancio e sulle procedure adottate dal governo cittadino.

La seduta saltata e le accuse alla maggioranza

CambiAmo Capo ricorda anzitutto la seduta del 28 settembre, convocata “in fretta e furia a 24 ore dalla data” e poi rinviata per l’assenza della stessa maggioranza. Un episodio che, secondo i consiglieri, “ha dimostrato caos e disinteresse”.

La nuova convocazione, fissata per il 29 novembre, avrebbe imposto al Consiglio l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio “in meno di 24 ore”, condizione definita dall’opposizione “un voto al buio” e una “menzogna istituzionale”.

Immediata esecutività mancata: “La maggioranza non ha i numeri”

Durante la seduta, il bilancio è stato approvato, ma non è stata raggiunta l’immediata esecutività dell’atto. Secondo CambiAmo Capo, nell’Aula erano presenti solo nove consiglieri comunali, insufficienti rispetto agli undici necessari.

Il gruppo evidenzia inoltre come l’Amministrazione abbia potuto contare sull’appoggio di due consiglieri indipendenti – uno ex maggioranza e uno ex minoranza – definiti “stampelle di un’amministrazione claudicante”. Una situazione che, per l’opposizione, rappresenterebbe un segnale evidente della crisi politica in atto.

Rischi finanziari e assenza di verifiche: i tre nodi irrisolti

Il comunicato denuncia anche la mancanza di certificazioni e verifiche finanziarie da parte del Collegio dei Revisori, considerate indispensabili per valutare la reale situazione economica dell’Ente.

Tre, in particolare, i “referti” richiesti e ancora mancanti secondo l’opposizione: la Vicenda ex ITCG Merendino – assenza di certificazione sul presunto danno erariale e sulla non acquisizione della cauzione della società Immobiliare Agatirno Srl; il Porto di Capo d’Orlando – mancanza di fondi di accantonamento per le clausole contrattuali a titolo oneroso; il Contenzioso con la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella – accantonamenti giudicati non adeguati rispetto ai rischi in corso.

Per l’opposizione, votare il bilancio senza tali chiarimenti equivale a “firmare un assegno in bianco sul debito comunale”, con possibili ripercussioni sul Piano di Riequilibrio pluriennale, che impegna il Comune a 18 anni di rigore finanziario.

Il caso Merendino e le accuse di “censura”

Nel comunicato, CambiAmo Capo contesta inoltre alcune dichiarazioni del sindaco Ingrillì sulla cauzione dell’appalto dell’ex ITCG Merendino. Il primo cittadino, secondo i consiglieri, avrebbe affermato in Aula che la somma “è stata incamerata” e “forse spesa”, mentre l’opposizione sostiene che la cifra non risulti ancora nelle casse comunali. Il gruppo ha annunciato che lunedì chiederà formalmente la reversale di incasso.

I quattro consiglieri parlano anche di “tentativi di censura” da parte del sindaco, ritenendo che la richiesta di chiarimenti sulla reale situazione debitoria del Comune rientri pienamente nelle prerogative del Consiglio.

Nuova diffida ai Revisori: “Verba volant, scripta manent”

Alla luce delle criticità denunciate, il gruppo CambiAmo Capo annuncia l’invio di una nuova diffida formale al Collegio dei Revisori dei Conti, chiedendo l’emissione dei tre referti finanziari mancanti.

“L’approvazione del bilancio – si legge nella nota – è priva di una necessaria verifica, manifesta gravi incognite finanziarie e non ha raggiunto l’immediata operatività per la mancanza dei numeri da parte dell’Amministrazione”.

Una crisi politica che si acuisce

Il duro attacco dell’opposizione contribuisce ad alimentare un clima politico già teso. La mancata immediata esecutività dell’atto finanziario e il ricorso a voti esterni alla maggioranza vengono letti da CambiAmo Capo come segnali di una crescente instabilità interna all’Amministrazione Ingrillì.

La maggioranza, al momento, non ha replicato ufficialmente alle accuse, ma si attende una risposta nei prossimi giorni, mentre il bilancio resta al centro del dibattito politico cittadino.

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