La giunta regionale ha approvato il bilancio consolidato 2024 della Regione Siciliana, un passaggio amministrativo decisivo che permetterà di sbloccare nuove assunzioni nella pubblica amministrazione regionale e la stabilizzazione di centinaia di lavoratori. Il documento finanziario sarà ora trasmesso all’Assemblea regionale siciliana (Ars) e ai revisori dei conti per il via libera definitivo, dopo il quale potranno essere completate le procedure di immissione in servizio dei nuovi funzionari.
Ad annunciare la decisione è stato il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha sottolineato come l’approvazione del bilancio consolidato rappresenti un passaggio chiave per rafforzare la macchina amministrativa. «Con questo atto della giunta sbloccheremo le assunzioni in seguito ai concorsi espletati nei mesi scorsi, fornendo energie nuove all’amministrazione», ha dichiarato il governatore, spiegando che gli uffici hanno già avviato l’iter per la trasmissione del documento agli organi competenti.
Assunzioni Regione Siciliana 2024: 113 nuovi funzionari
Con l’approvazione del bilancio consolidato della Regione Siciliana, potranno essere avviate 113 nuove assunzioni previste dai concorsi già espletati. Nel dettaglio 50 assunzioni tramite scorrimento delle graduatorie dei bandi di ricambio generazionale; 47 funzionari nel profilo economico-finanziario; 16 funzionari per il controllo di gestione
Si tratta di figure professionali destinate a rafforzare i settori amministrativi e contabili dell’ente regionale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della gestione pubblica e accelerare i processi amministrativi. Parallelamente è prevista anche la stabilizzazione di 259 lavoratori ASU, che saranno assorbiti dalla società partecipata Servizi Ausiliari Sicilia, un passaggio atteso da tempo dai lavoratori coinvolti.
Cos’è il bilancio consolidato della Regione
Il bilancio consolidato è il documento contabile che rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’intero sistema regionale. Oltre alla Regione, include gli enti regionali e le società partecipate che fanno parte del cosiddetto Gruppo di amministrazione pubblica (Gap).
Secondo i dati contenuti nel documento il risultato economico consolidato del gruppo ammonta a circa 3,47 miliardi di euro e il patrimonio netto complessivo raggiunge 6,3 miliardi di euro. Il risultato economico della Regione, pari a circa 3,37 miliardi, viene ulteriormente migliorato dal contributo degli enti regionali, che apportano circa 97 milioni di euro.
Dagnino: “Sistema regionale virtuoso”
Per l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, i dati confermano la solidità complessiva del sistema amministrativo regionale.
«Il consolidato conferma quanto emerso già lo scorso anno: il sistema delle società e degli enti rientranti nel perimetro di consolidamento migliora i saldi del bilancio della Regione sia in termini economici sia patrimoniali, dimostrando una virtuosità dell’apparato regionale nel suo complesso», ha dichiarato l’assessore. Nella maggior parte dei casi, infatti, gli enti regionali chiudono l’esercizio 2024 in avanzo o in equilibrio finanziario, segnale di una gestione considerata positiva dall’assessorato all’Economia.
Meno enti regionali, più controlli sui bilanci
Il report allegato al bilancio evidenzia anche un processo di razionalizzazione degli enti regionali. Dal 2019 il numero complessivo degli enti che compongono il Gruppo di amministrazione pubblica è diminuito da 163 a 136.
Allo stesso tempo è aumentato il numero degli enti che contribuiscono al bilancio consolidato da 44 a 98 enti nel perimetro di consolidamento e da 24 a 93 soggetti che producono i dati contabili necessari. Un dato che, secondo la Regione, dimostra un miglioramento nella trasparenza dei conti pubblici e nel controllo sulle società partecipate.
I prossimi passaggi
Dopo l’approvazione da parte della giunta, il bilancio consolidato 2024 della Regione Siciliana dovrà ottenere il via libera definitivo dell’Ars e dei revisori dei conti. Solo dopo questo passaggio potranno essere completate le procedure amministrative che porteranno all’ingresso dei nuovi funzionari regionali e alla stabilizzazione dei lavoratori ASU.
L’approvazione del documento rappresenta quindi non solo un adempimento contabile, ma anche un passaggio strategico per il rafforzamento dell’organico regionale e per il processo di riorganizzazione degli enti collegati alla Regione Siciliana.




