Questa mattina è stato ufficialmente inaugurato lo svincolo autostradale “Brancaccio–Forum Porta Sud”, un’opera attesa da decenni e destinata a modificare significativamente i flussi di ingresso e uscita verso la città di Palermo. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore comunale alle Opere pubbliche Salvatore Orlando: segnali concreti che l’intervento è stato accompagnato da un forte coinvolgimento istituzionale a livello locale e regionale.
Un progetto dal lungo percorso: tempi, numeri e iter tecnico
Il progetto esecutivo è stato completato e validato nel giugno 2023, e le procedure di gara si sono concluse a ottobre 2023. Il Comune di Palermo ha approvato l’atto formale il 20 novembre 2023, dando così il via libera all’esecuzione dei lavori. L’importo complessivo dell’intervento è stato quantificato in 3.390.964,32 euro. Questi dati confermano come dietro all’apertura ci sia stato un iter tecnico-amministrativo articolato, che ha richiesto tempo ma ha prodotto un risultato operativo e finanziariamente definito.

Chi ha realizzato l’opera: Mammana Michelangelo Srl (Gruppo MAMMANA)
L’impresa aggiudicataria e responsabile dell’esecuzione è la Mammana Michelangelo Srl, con sede sui Nebrodi, a Castel di Lucio. Parte del più ampio Gruppo MAMMANA, la società ha ampliato la propria attività negli ultimi anni sia in Sicilia che fuori dall’isola. Si tratta di un’azienda radicata sul territorio, con consolidata esperienza tecnica: la sua presenza ha contribuito ad accelerare la logistica, valorizzare competenze locali e creare nuove opportunità occupazionali, offrendo un importante ritorno economico e sociale alla comunità di provenienza.
Impatto sulla mobilità e aspettative per il territorio
Lo svincolo collega l’autostrada Palermo–Catania alla zona orientale della città, con ricadute immediate sulla riduzione dei tempi di percorrenza per chi proviene dalla A19 e per l’accesso alle aree produttive e portuali. Le autorità intervenute hanno sottolineato come l’opera, concepita fin dagli anni ’80 ma rimasta a lungo incompiuta, rappresenti ora una svolta concreta per la viabilità cittadina. Rimane tuttavia aperta la sfida di integrarla in una strategia organica di mobilità — inclusi il trasporto pubblico, la gestione dei flussi logistici e politiche per la sicurezza stradale — affinché l’investimento produca benefici duraturi e distribuiti.
Considerazioni tecniche e sociali
La realizzazione ha previsto la bonifica e il superamento di criticità pregresse (tra cui aree interessate da discariche abusive), passaggi che hanno inciso sui tempi ma che erano indispensabili per la sicurezza e la sostenibilità dell’opera. L’importo dell’opera, intorno ai 3,4 milioni di euro, è coerente con interventi di completamento di bretelle e opere di urbanizzazione collaterali (parcheggi, raccordi, segnaletica).
Ci sono due motivi che rendono significativa l’apertura dello svincolo. È un esempio di completamento di un’opera storicamente ferma: dimostra che, con governance decisa e coordinamento tra enti, si possono superare impasse burocratici e tecnici. Ha un impatto operativo immediato perchè riduce le congestioni e migliora l’accessibilità per merci e persone, con benefici potenziali per attività commerciali e logistica.




