Mezzo secolo di ricordi racchiuso in una giornata di festa, scandita dal calore dell’estate e, soprattutto, da quello umano di una comunità che si è ritrovata per celebrare il 50° anniversario del Circolo Musicale “San Giacomo”.
Un anniversario che ha saputo unire istituzioni, cittadini e musicisti in un programma ricco di momenti solenni, testimonianze e forte partecipazione popolare. Non una semplice ricorrenza, ma l’inizio di un periodo di straordinaria intensità spirituale ed emotiva per l’intera comunità nebroidea.
Le celebrazioni si inseriscono infatti nel contesto dell’Anno Santo Giubilare della Rinascita, indetto per commemorare il 600° anniversario dell’arrivo a Capizzi della Reliquia di San Giacomo (1426-2026), storico dono del cavaliere aragonese Sancho de Heredia.
In questo scenario di fede, tradizione e memoria collettiva, la banda cittadina si è confermata ancora una volta l’anima sonora del paese: il ponte ideale tra il sacro della devozione popolare e il profano della festa, capace di accompagnare la comunità nei suoi momenti più significativi.
Il convegno istituzionale
La mattinata si è aperta nella suggestiva Aula Consiliare del Comune, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. Tra gli ospiti anche l’assessora regionale Elvira Amata, che insieme agli altri rappresentanti istituzionali ha rivolto un messaggio di auguri al Circolo Musicale.
Nel corso dell’incontro sono state ripercorse le tappe fondamentali della storia dell’associazione attraverso testimonianze, ricordi e racconti che hanno restituito il valore umano e culturale di cinquant’anni di attività.
Sono stati ricordati tutti i maestri che nel tempo hanno contribuito alla crescita del complesso bandistico: Pietro Piscitello, Mario Di Costa, Nunzio Quartillo, Ignazio Macchione, Salvatore Principato Trosso e Salvatore Folisi, unico presente alla cerimonia.
Il ricordo del Maestro Salvatore Folisi
Particolarmente intensa la testimonianza del Maestro Salvatore Folisi, che ha rievocato gli anni più difficili della storia del Circolo, quando, dopo la scomparsa del Maestro Pietro Piscitello, l’associazione attraversò una profonda crisi rischiando addirittura di interrompere la propria attività.
Grazie al suo duplice ruolo di direttore della banda e docente di educazione musicale nella scuola media del paese, Folisi riuscì a coinvolgere intere generazioni di ragazzi, trasmettendo loro non soltanto la tecnica musicale, ma anche valori educativi, senso di appartenenza e spirito di sacrificio.
Erano anni molto diversi da quelli odierni, quando non esistevano ancora telefoni cellulari e strumenti di comunicazione immediata. Per mantenere viva la tradizione bandistica occorrevano passione, impegno e una presenza costante sul territorio.
Il Circolo Musicale, nato ufficialmente nel 1976 ma con radici molto più antiche, riuscì così a rinnovarsi senza perdere la propria identità, interpretando i cambiamenti della società e offrendo ai giovani un importante luogo di aggregazione, formazione e crescita culturale.
Oggi l’associazione è guidata dal Maestro Giuseppe Loiacono Pezzino, che prosegue nel solco di una tradizione costruita da chi lo ha preceduto.
La mostra storica
Al termine del convegno i presenti hanno potuto visitare una suggestiva mostra fotografica dedicata ai cinquant’anni del Circolo, arricchita dall’esposizione di uniformi storiche, strumenti musicali e spartiti d’epoca, preziose testimonianze della lunga storia della banda.
Il pomeriggio tra musica, fede e tradizione
Le celebrazioni sono proseguite nel pomeriggio con la tradizionale sfilata per le vie cittadine, alla quale ha preso parte anche il sindaco Leonardo Giuseppe Principato Trosso, che ha sfilato non soltanto nella veste istituzionale di primo cittadino, ma anche come musicante della banda.
A seguire si sono svolte la Novena e la Santa Messa solenne, presieduta dal vescovo della diocesi di Nicosia, monsignor Giuseppe Schillaci, concelebrata insieme all’arciprete don Antonio Cipriano.
Il momento più emozionante
Al termine della celebrazione religiosa si è svolta la cerimonia di consegna delle targhe commemorative ai maestri storici del Circolo, o ai loro familiari.
Il momento più intenso della giornata è arrivato quando il Maestro Salvatore Folisi è salito nuovamente sul podio. Prima di ricevere il riconoscimento, ha impugnato la bacchetta dirigendo con straordinaria energia la celebre marcia militare americana “National Emblem March”, composta da Edwin Eugene Bagley.
L’esecuzione ha emozionato profondamente il pubblico, culminando in una lunga ovazione e nel caloroso abbraccio dei suoi ex allievi e degli attuali musicisti: un’immagine capace di rappresentare quel filo invisibile che lega le generazioni attraverso la musica e che continua a resistere al trascorrere del tempo.
A suggellare questo legame di riconoscenza e affetto, il Maestro Folisi ha infine donato al Circolo uno splendido piatto in ceramica con una dedica destinata a rimanere nella memoria dell’associazione:
“Nel 50° anniversario, la mia profonda gratitudine per essere stato parte di questa grande famiglia. Il mio speciale augurio è che tante note possano ancora risuonare nel tempo, per donare armonia, energia e cuore a tutti.”
Parole che racchiudono il senso più autentico della giornata: celebrare non soltanto una ricorrenza, ma una storia collettiva fatta di musica, amicizia, passione e appartenenza, destinata a continuare anche nei prossimi decenni.




