Una violenta mareggiata, con mare indicato localmente “forza 7”, sta colpendo in queste ore il litorale di Capo d’Orlando, causando allagamenti, danni alle infrastrutture costiere e un blackout diffuso in diverse abitazioni. La situazione più critica si registra nel quartiere Auletta, dove le onde hanno superato le difese del fronte mare e l’acqua ha invaso strade e sottoservizi.
Secondo quanto riferito da amministratori locali, le onde hanno investito il lungomare Andrea Doria e allagato varie arterie della zona, con l’acqua marina che è penetrata nei tombini e nei pozzetti dei sottoservizi, mettendo in crisi reti elettriche e fognarie e provocando l’interruzione dell’energia in numerose case.
Onde sul lungomare e allagamenti: il “cuore” dell’emergenza ad Auletta
Nel quartiere Auletta e nelle vie adiacenti al lungomare, la mareggiata ha trasformato alcuni tratti in un fronte d’acqua: oltre al piano stradale, a preoccupare sono i condotti saturi (fognature e canalizzazioni) e i cavidotti elettrici che, una volta invasi, rendono complesso intervenire in sicurezza. Il Comune ha attivato presidi sul territorio con Polizia Municipale e Protezione Civile per supporto alla popolazione e gestione della viabilità.
Blackout e interventi rallentati: tecnici in attesa di condizioni più sicure
Sul fronte dell’energia, gli interventi risultano difficoltosi: in presenza di acqua nei pozzetti e di mare ancora molto agitato, aprire i tombini e operare sulle linee può significare far entrare ulteriore acqua o esporsi a rischi elettrici.

Strade interdette: chiusa la SP 147 per San Gregorio, disagi anche nelle litoranee
L’emergenza sta avendo pesanti ripercussioni sulla circolazione. È stata segnalata la presenza di onde e acqua in carreggiata e la chiusura al transito della SP 147 verso San Gregorio, tratto spesso esposto alle mareggiate.
Difficoltà vengono segnalate anche sulla Trazzera Marina, dove le mareggiate hanno invaso la sede stradale e creato problemi ad alcune abitazioni al piano terra; nella stessa area si segnala anche lo spostamento di massi utilizzati come protezione costiera. La vulnerabilità della zona di Tavola Grande e delle provinciali litoranee era emersa anche in precedenti episodi di questo inverno, con tratti invasi dall’acqua di mare (in particolare la 147bis nell’area).
Timori per nuovi danni a lungomari e stabilimenti: “effetto trascinamento” di sabbia e detriti
Oltre all’impatto immediato su strade e utenze, cresce la preoccupazione per i danni strutturali al fronte mare: la mareggiata porta infatti sabbia e detriti che possono ostruire scarichi, aggravare allagamenti e danneggiare arredi e strutture. Nei giorni scorsi erano già stati segnalati danni a un lido e accumuli di detriti sul lungomare Andrea Doria, con area transennata in alcuni tratti; un nuovo evento intenso rischia di peggiorare un quadro già compromesso.
Quadro meteo: venti di burrasca e mareggiate sulle coste esposte, allerta fino a fine giornata
L’episodio si inserisce in una fase di maltempo più ampia. L’Avviso regionale della Protezione Civile Sicilia (valido fino alle 24 del 17 febbraio) prevede venti da forti a burrasca nord-occidentali e mareggiate lungo le coste esposte, con mari da “agitati a molto agitati” sui bacini interessati.

La dichiarazione del sindaco Franco Ingrillì
“Credo che ormai sia improcastinabile il finanziamento per i lavori per la realizzazione ad una difesa della spiaggia. Il mare continua ad avanzare e ormai lambisce le case soprattutto a Trazzera Marina. Spero che la regione si attivi prima possibile anche dando la possibilità ai sindaci stessi di poter fare interventi attraverso i finanziamenti Regionali“
Cosa aspettarsi nelle prossime ore
La priorità operativa resta duplice: contenere i disagi e mettere in sicurezza le aree più esposte (lungomare, litoranee, tratti soggetti a erosione e voragini); ripristinare i servizi essenziali (in primis elettricità), ma solo quando l’intensità della mareggiata consentirà di lavorare sui pozzetti senza aggravare gli allagamenti.
Il quadro definitivo dei danni – a infrastrutture pubbliche (lungomari, strade, protezioni costiere) e private (stabilimenti, dehors e attività sul mare) – sarà più chiaro solo quando il moto ondoso calerà e sarà possibile effettuare sopralluoghi completi.




