Saranno decisive le prossime ore per il futuro della cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, al centro di un acceso dibattito che da mesi infiamma la sanità siciliana. Oggi il presidente della Regione, Renato Schifani, incontrerà a Roma il ministro della Salute, Orazio Schillaci, per discutere della nuova rete ospedaliera.
L’incontro a Roma
Schifani, accompagnato dall’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni e dal dirigente generale per la Pianificazione strategica Salvatore Iacolino, presenterà il piano che prevede il mantenimento di entrambe le cardiochirurgie pediatriche siciliane, a Palermo e a Taormina. «L’incontro – ha dichiarato il governatore – è un’occasione per proseguire il confronto operativo sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, documento apprezzato in giunta venerdì scorso, che include la conferma del centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina».
L’ipotesi di riorganizzazione
Secondo il progetto, il reparto di Taormina verrebbe formalmente declassato da Unità operativa complessa (Uoc) a Unità operativa semplice (Uos), dipendente dalla cardiochirurgia per adulti dell’ospedale Papardo di Messina. Operativamente, tuttavia, la sede resterebbe a Taormina, con una convenzione stipulata dal Papardo con il San Vincenzo e con l’ospedale Bambin Gesù di Roma, per garantire continuità alle cure pediatriche. L’unico cambiamento concreto riguarderebbe il numero di posti letto, mentre non sono previste variazioni nell’assistenza per i piccoli pazienti e le loro famiglie.
Una deroga vera e propria al piano non è possibile, a causa del vincolo del piano di rientro economico regionale: la soluzione ipotizzata rappresenta quindi un compromesso per salvaguardare il servizio. La rete ospedaliera dovrà essere approvata entro fine mese, e già domani potrebbero arrivare notizie decisive dopo il vertice romano.
La protesta dei sindacati
Intanto ieri mattina, presso il San Vincenzo, si è svolta un’assemblea sindacale indetta da Uil e Uil Fpl di Messina. I sindacati hanno ribadito il loro no a qualsiasi ipotesi di trasferimento del Ccpm e hanno contestato anche la soluzione proposta, definendola «un pastrocchio burocratico» che rischia di indebolire la struttura. «Serve chiarezza – afferma la Uil – e una revisione del progetto prima dell’approvazione definitiva della rete ospedaliera».
Solidarietà e beneficenza
La mobilitazione a sostegno del reparto non si limita al piano istituzionale e sindacale. Ieri sera, infatti, il Teatro Antico di Taormina ha ospitato la serata di beneficenza Ccpm and Friends, con la conduzione di Salvo La Rosa e la partecipazione di artisti come Rosario Fiorello, Orietta Berti, Mario Biondi e Roberto Lipari. Tutto il ricavato sarà destinato al Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo, per sostenere le attività e rafforzare le cure per i piccoli pazienti.
Nei prossimi giorni, dunque, si delineerà il destino della cardiochirurgia pediatrica di Taormina, una realtà di eccellenza che famiglie, associazioni, operatori sanitari e mondo della cultura chiedono a gran voce di difendere e valorizzare.




