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Carenza di medici all’Ospedale di Piazza Armerina, La Vardera interroga il Governo regionale

La crisi sanitaria che da mesi attanaglia il Presidio Ospedaliero “Chiello” di Piazza Armerina è finalmente arrivata all’Assemblea Regionale Siciliana. A sollevare ufficialmente la questione è il deputato regionale Ismaele La Vardera, che ha presentato un’interrogazione urgente indirizzata al Presidente della Regione, Renato Schifani, e all’Assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni.

Nel suo atto parlamentare, La Vardera denuncia la drammatica carenza di personale medico nel reparto di Medicina Interna del “Chiello”, dove – da settembre 2024 a oggi – tutti i medici in servizio si sono dimessi, incluso il responsabile dell’Unità Operativa e il suo sostituto. A garantire l’assistenza, in modo precario e temporaneo, sono stati finora medici di altri reparti dell’Ospedale Umberto I di Enna e un professionista rientrato in servizio dopo la pensione. Una situazione definita “chiaramente insostenibile” dal deputato.

L’interrogazione pone una serie di domande puntuali al governo regionale:

Il governo è a conoscenza della situazione del “Chiello”?

Quali misure immediate intende adottare per ristabilire l’organico della Medicina Interna?

Quando verrà finalmente espletato il concorso per l’assunzione di nuovo personale?

Sono previste misure straordinarie per trattenere i medici nel sistema sanitario pubblico siciliano?

Verranno avviate indagini interne su eventuali responsabilità gestionali o logiche clientelari?

È nei piani l’istituzione di un tavolo permanente con sindacati, ordini professionali e amministrazioni locali per affrontare l’emergenza?

“Non è accettabile – accusa La Vardera – che si continui a scaricare la colpa sui medici, mentre chi dovrebbe programmare la sanità resta immobile o finge di non vedere.” Secondo il deputato, il caso di Piazza Armerina è emblematico di una crisi sistemica che interessa tutta la rete ospedaliera siciliana, soprattutto nelle zone interne e periferiche.

“Servono scelte coraggiose e immediate – conclude – prima che il sistema collassi del tutto.”

L’intervento di La Vardera arriva dopo la denuncia pubblica anche del nostro giornale “Quadro Chiaro”, che ha contribuito in maniera decisiva a portare alla luce il disagio vissuto dai medici.

L’auspicio è che il governatore Renato Schifani e l’assessore Faraoni reagiscano con prontezza, anche se i precedenti non sono incoraggianti: basti pensare alla situazione dell’Asp di Palermo, la più grande della Sicilia, che da oltre sei mesi è senza direttore generale, in attesa che i partiti di maggioranza trovino un accordo sulla spartizione degli incarichi di sottogoverno. Nel frattempo, a pagarne il prezzo sono i cittadini e i medici.

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