Mentre il costo di libri, zaini e materiale didattico continua a crescere, la Regione Siciliana avvia gli aiuti per le famiglie. Per uno studente del primo anno delle superiori la spesa complessiva può raggiungere 1.478,75 euro, senza considerare computer e abbonamenti digitali.
Il ritorno sui banchi si avvicina e, insieme alla ripresa delle lezioni, per le famiglie arriva il momento di fare i conti con il caro scuola. In Sicilia la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 suonerà martedì 15 settembre, ma la corsa all’acquisto di libri, zaini, quaderni e materiale didattico è già cominciata.
Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, nel 2026 la spesa media per il corredo scolastico raggiungerà 673,60 euro per ogni alunno, con un aumento del 2,3% rispetto allo scorso anno. A questa cifra si aggiungono mediamente 545,66 euro per libri di testo e dizionari.
Per alleggerire almeno in parte questi costi, la Regione Siciliana ha avviato le procedure per la concessione dei contributi destinati alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo.
In Sicilia domande entro il 16 ottobre
La misura è rivolta alle famiglie degli studenti che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. Possono presentare domanda i nuclei familiari con un Isee in corso di validità pari o inferiore a 15 mila euro.
L’istanza dovrà essere consegnata, entro e non oltre il 16 ottobre 2026, esclusivamente all’istituto scolastico frequentato dallo studente. La scadenza è indicata come perentoria.
Alla domanda devono essere allegati:
- copia del documento di identità del genitore, del tutore o dello studente maggiorenne che richiede il beneficio;
- codice fiscale del richiedente;
- attestazione Isee in corso di validità.
Non sarà necessario allegare immediatamente scontrini o fatture relativi all’acquisto dei libri. La documentazione di spesa dovrà però essere conservata per almeno cinque anni ed esibita in caso di controlli da parte dell’amministrazione.
L’importo del contributo non sarà uguale per tutti, ma verrà determinato dal Dipartimento regionale dell’Istruzione e differenziato in base alla classe frequentata. Le famiglie interessate dovranno consultare gli avvisi pubblicati dalla scuola o dal proprio Comune e utilizzare l’apposito modello predisposto dalla Regione.
Per gli alunni della scuola primaria, invece, i libri di testo continuano a essere forniti gratuitamente dai Comuni attraverso il sistema delle cedole librarie.
Corredo scolastico: spesa media di 673 euro
Il contributo regionale rappresenta un aiuto importante, ma interviene soltanto sulla spesa per i libri. Rimangono a carico delle famiglie tutti gli altri acquisti necessari per affrontare l’anno scolastico.
Secondo il monitoraggio di Federconsumatori, il corredo scolastico e i ricambi necessari durante l’anno costeranno mediamente 673,60 euro per ciascun alunno. La stima parte dall’ipotesi che tutto il materiale venga acquistato nuovo. La spesa effettiva può quindi diminuire riutilizzando zaini, astucci e prodotti ancora in buone condizioni.
Tra le voci più costose si confermano gli zaini, soprattutto i modelli di marca, quelli con trolley e le versioni hi-tech dotate di power bank per ricaricare smartphone e altri dispositivi. Nel campione esaminato, uno zaino hi-tech costa mediamente 105 euro nella grande distribuzione, 129,90 euro in cartolibreria e 109,90 euro online.
La grande distribuzione è la più conveniente
I prezzi cambiano sensibilmente a seconda del canale di acquisto. Nei supermercati e negli ipermercati i prodotti esaminati registrano una diminuzione media dell’1,1%.
Nelle cartolibrerie, invece, i prezzi aumentano mediamente del 2,3%, mentre i rincari più consistenti si rilevano online, dove la crescita raggiunge il 5,6%. Internet rimane comunque più conveniente delle cartolibrerie, con un risparmio medio del 20,25%. Quest’anno, però, la grande distribuzione risulta più economica di oltre l’1% anche rispetto agli acquisti online.
Non esiste, quindi, un canale sempre più conveniente. Prima di acquistare è utile confrontare il prezzo del singolo prodotto, considerando anche eventuali promozioni e spese di spedizione.
Libri e dizionari: il conto supera i 545 euro
Per i libri di testo obbligatori e due dizionari si spenderanno mediamente 545,66 euro, l’1,6% in più rispetto al 2025. La rilevazione riguarda le adozioni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, compresi licei e istituti tecnici, e prende in considerazione l’acquisto di volumi nuovi.
Il conto diventa particolarmente elevato per gli studenti che iniziano un nuovo ciclo scolastico. Per un alunno di prima media la spesa media per libri e due dizionari sarà di 561,61 euro. Aggiungendo i 673,60 euro necessari per corredo e ricambi, si arriva a un totale di 1.235,21 euro.
Per uno studente del primo anno delle superiori, invece, libri e quattro dizionari costeranno mediamente 805,15 euro. Sommando il corredo scolastico, il conto raggiunge 1.478,75 euro. Le cifre possono cambiare in base alla scuola, alla classe, all’indirizzo di studio e alla quantità di materiale già disponibile in casa.
Tecnologia e abbonamenti fanno salire la spesa
Al costo di libri e materiale scolastico possono aggiungersi computer, tablet, webcam, microfoni, programmi, antivirus e collegamenti a Internet. Federconsumatori calcola una spesa superiore a 421 euro per una dotazione tecnologica di base, senza considerare l’eventuale attivazione di una connessione dedicata.
Tra le voci monitorate quest’anno compare anche l’abbonamento alle piattaforme di intelligenza artificiale, sempre più utilizzate dagli studenti. Prima di sottoscrivere un servizio a pagamento è però opportuno verificare se sia realmente richiesto dalla scuola.
Una possibilità di risparmio è rappresentata dai dispositivi ricondizionati. Secondo Federconsumatori, acquistando prodotti tecnologici rigenerati si può spendere oltre il 38% in meno.




