Con profonda commozione la comunità di Caronia ha commemorato il terzo anniversario della morte del generale dei Carabinieri Stefano Orlando, Uomo e Ufficiale di altissimo valore e carisma.
Padre di due figlie e vedovo di una donna sarda scomparsa prematuramente, da tre anni riposa accanto a lei nel cimitero cittadino. Nato a Caronia in una famiglia profondamente legata all’Arma – figlio di appuntato e fratello maggiore di Sebastiano, oggi generale di brigata in congedo, e di Biagino – Stefano Orlando è sempre stato una persona riservata, che ha svolto con umiltà e dedizione i prestigiosi incarichi affidatigli nel corso di una lunga e brillante carriera militare, durata fino al 2013.
Tra il 1990 e il 1999 prestò servizio presso la Presidenza della Repubblica, diventando uno degli Ufficiali più vicini all’allora Capo dello Stato, Francesco Cossiga. Dopo 47 anni di servizio lasciò la Benemerita, continuando però a ricoprire ruoli di grande responsabilità, anche grazie alla sua solida formazione professionale.
Per onorarne la memoria, nella chiesa madre di Caronia è stata celebrata una Santa Messa officiata dall’arciprete don Carmelo Scalisi, in suffragio dell’anima benedetta del generale. La celebrazione è coincisa con l’anniversario della morte di un altro concittadino, Pietro Spinnato.
Accanto ai familiari, erano presenti il sindaco Giuseppe Cuffari e numerosi rappresentanti dell’Arma: il generale di brigata Ubaldo Del Monaco, comandante della Legione Carabinieri Sicilia; il colonnello Francesco Falcone, comandante interinale provinciale di Messina, che ha letto “La preghiera del carabiniere” al termine della funzione; il maggiore Angelo Salici, comandante della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, che ha proclamato la prima lettura; il maresciallo capo Ivano Calzolari, comandante della Stazione di Caronia; il generale di corpo d’armata in congedo Governale; e il generale di brigata in congedo Sebastiano Orlando.
Il generale Stefano Orlando ha lasciato un’eredità preziosa di impegno sociale, determinazione e amore per la sua terra. Un’eredità che continua a vivere anche dopo la sua scomparsa grazie alle iniziative promosse dalla figlia Giovanna, presidente dell’“Associazione Generale Orlando”. Proprio grazie alla sua donazione, lo scorso anno Caronia è diventata una città cardio-protetta: sei defibrillatori portatili e uno da esterno, accompagnati dalla formazione di numerosi cittadini al loro utilizzo, sono stati messi a disposizione della comunità.
Giovanna Orlando, raccogliendo il testimone ideale del padre, porta avanti i suoi principi e i suoi valori, continuando a vivere le proprie scelte quotidiane con la bussola che fu del generale: il rispetto per gli altri, l’amore per Caronia e il legame indissolubile con l’Arma dei Carabinieri.




