Aveva 58 anni. Il malore nel pomeriggio a Marina di Caronia, mentre era impegnata nei preparativi della manifestazione prevista per questa sera e poi annullata. Amministratrice di lungo corso e già vicesindaco, fino all’ultimo era al lavoro per il suo paese.
Ci sono notizie davanti alle quali anche le parole sembrano arrivare in ritardo. Perché poche ore prima una persona è lì, impegnata a organizzare, risolvere problemi, mettere insieme gli ultimi dettagli di una festa. Poi, improvvisamente, tutto si ferma.
Caronia piange Santina Miragliotta, assessore comunale ed ex vicesindaco dell’amministrazione guidata da Giuseppe Cuffari. Aveva 58. La sua scomparsa, improvvisa, ha gettato nello sconforto la comunità caronese e in particolare Marina di Caronia, dove viveva e dove era profondamente inserita nella vita di comunità.
Il dramma si è consumato questo pomeriggio. Secondo le prime informazioni raccolte, Miragliotta era impegnata nei preparativi della Sagra del Pesce Pettine, manifestazione prevista per questa sera e alla quale stava lavorando insieme ai familiari e ai pescatori della Cooperativa Calacte.
Proprio mentre si trovava a Marina di Caronia, in pescheria, sarebbe stata colta da un malore improvviso e si sarebbe accasciata. I soccorsi non sono purtroppo riusciti a salvarla. La manifestazione prevista per questa sera è stata annullata.
Quei preparativi portati avanti fino all’ultimo
A rendere ancora più dolorosa la notizia è proprio ciò che Santina Miragliotta stava facendo nelle ore che hanno preceduto la tragedia. Da quanto emerge dalle testimonianze raccolte, da alcuni giorni non si sarebbe sentita bene. Eppure aveva continuato a occuparsi dell’organizzazione della sagra, preoccupandosi della sua riuscita e portando avanti gli impegni assunti.
Un particolare che oggi assume inevitabilmente un significato diverso. Non serve trasformarlo in retorica: racconta, semplicemente, il modo in cui Miragliotta interpretava il proprio rapporto con la comunità. Con una presenza concreta, spesso lontana dai riflettori e vicina invece alle cose da fare. Ed è forse questa l’immagine che più di altre rimarrà di questo terribile 10 agosto, Santina al lavoro per Caronia fino a poche ore prima di morire, impegnata nell’organizzazione di una serata che avrebbe dovuto essere di festa e che si è trasformata nel giorno del dolore.
Una presenza nell’amministrazione Cuffari
Santina Miragliotta faceva parte della squadra amministrativa del sindaco Giuseppe Cuffari sin dall’avvio dell’esperienza politica nata dalle elezioni comunali del 2021: era stata indicata tra gli assessori designati della lista “SiAmo Caronia”.
Per una parte importante della consiliatura aveva ricoperto anche il ruolo di vicesindaco. Nel marzo 2025 era stata confermata nella Giunta Cuffari come assessore; successivamente, nel giugno dello stesso anno, la funzione di vicesindaco era stata attribuita a Salvatore Nibali Lupica.
Il sito istituzionale del Comune la indica tra i componenti della Giunta con un ventaglio particolarmente ampio di competenze: Ambiente, gestione dei rifiuti e bonifica, beni archeologici, storici e monumentali, musei, biblioteche e pinacoteche, cultura, casa, famiglia, personale, scuole e politiche sociali. Deleghe che, messe una accanto all’altra, raccontano anche quanto esteso fosse il suo campo d’azione nell’amministrazione comunale: dalla scuola alle famiglie, dall’assistenza sociale alla cultura, fino alla tutela del patrimonio e dell’ambiente.
In realtà, la figura di Santina apparteneva a quella dimensione della politica dei piccoli Comuni nella quale l’amministratore e il cittadino finiscono quasi inevitabilmente per coincidere. Ci si incontra per strada, nelle manifestazioni, nelle scuole, durante una festa. I problemi non arrivano soltanto attraverso una pratica sulla scrivania: hanno nomi e volti conosciuti. Ed è probabilmente anche per questo che una morte così improvvisa produce una ferita che supera il confine dell’amministrazione comunale.
Questa sera, a Marina di Caronia, dove avrebbe dovuto esserci la Sagra del Pesce Pettine, ci sarebbero dovuti essere il mare, i pescatori, le persone, i profumi delle cucine e quella confusione tipica delle serate d’agosto nei paesi siciliani, ci sarà solo silenzio. Rimarrà il silenzio di una comunità che in poche ore è passata dall’attesa di una serata estiva alla incredulità per la perdita di una donna che di quella stessa serata stava curando gli ultimi preparativi. A 58 anni, Santina Miragliotta se ne va così, non mentre osservava da lontano il proprio paese, ma mentre stava ancora facendo qualcosa per esso.




