“Avevamo avvisato la maggioranza che il Piano finanziario della TARI avrebbe rappresentato un nuovo salasso per i cittadini, ma non siamo stati ascoltati”. Così esordisce il gruppo consiliare di minoranza Progetto Comune 2023 in un comunicato diffuso nei giorni scorsi, all’indomani delle bollette TARI 2025 che stanno suscitando forte malcontento tra i castelluccesi.
Durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 27 giugno, i rappresentanti del gruppo avevano espresso voto contrario al Piano finanziario della TARI, evidenziando – si legge nella nota – “l’estrema leggerezza con cui l’Amministrazione Giordano ha deciso di caricare sul piano spese e costi che potevano essere rimodulati o evitati”.
“Se è vero che spetta ai tecnici redigere gli atti – aggiungono – è la politica che deve assumersi la responsabilità delle scelte”.
Secondo i dati riportati nel comunicato, nel 2022 il piano finanziario ammontava a 165.558 euro, mentre oggi, dopo l’ultimo aggiornamento, ha raggiunto la cifra di 219.174 euro. Un aumento che, sottolinea la minoranza, “si traduce in rincari medi del 29% sulle bollette, con un impatto significativo sulle famiglie”.
Il gruppo Progetto Comune 2023 ricorda inoltre che l’attuale Amministrazione, durante la campagna elettorale, aveva promesso una riduzione delle imposte. “Oggi, invece, – si legge – i cittadini si trovano a pagare di più sia per l’acqua che per i rifiuti. Si dice che qualcuno suggerisce di non pagare. Strada molto rischiosa e non percorribile”.
Non manca una riflessione amara: “Castel di Lucio è tra i Comuni con la più alta percentuale di raccolta differenziata in Sicilia, un vero comune riciclone, ma con un’utenza che continua a essere gravata da costi in eccesso”.
Il gruppo di minoranza invita infine l’Amministrazione a non “scaricare ad altri le responsabilità” e a intervenire con correttivi immediati per ridurre il peso economico sui cittadini: “Siamo a metà del mandato, è il momento che la Giunta Giordano riconosca gli errori e apra finalmente al confronto con la minoranza, nell’interesse esclusivo della comunità”.




