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Castel di Lucio, la Regione richiama il Comune: “Rispondere alle interrogazioni consiliari”

Arriva un richiamo ufficiale dalla Regione Siciliana al Comune di Castel di Lucio. Con una nota firmata dal funzionario Angelo Sajeva e dal dirigente di servizio M. Tardo, l’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica ha preso in esame l’esposto presentato dai consiglieri comunali Giuseppe Nobile, Lucia Olieni e Maria Chiara Monaco.

I tre rappresentanti di minoranza lamentano la mancata risposta del Sindaco a diverse interrogazioni consiliari e la presunta mancata convocazione del Consiglio comunale nonostante una richiesta formale.

Secondo quanto scrive l’Assessorato, se confermate, le ripetute violazioni dell’obbligo di risposta alle interrogazioni – previsto dall’articolo 27 della legge regionale 7/1992 – potrebbero avere conseguenze serie. Sul fronte della convocazione del Consiglio comunale, la Regione ha ricordato che l’obbligo di riunire l’aula entro 20 giorni dalla richiesta di almeno un quinto dei consiglieri. Al Presidente del Consiglio spetta il controllo formale della regolarità della richiesta, mentre eventuali valutazioni sull’ammissibilità dei temi da discutere competono al Consiglio nella sua interezza.

Con questo richiamo, la Regione assegna a Sindaco e Presidente del Consiglio un termine di 20 giorni dalla ricezione della nota per fornire una relazione dettagliata sui fatti contestati. La vicenda, che mette in luce tensioni tra maggioranza e opposizione, sarà ora al centro dell’attenzione non solo dei cittadini, ma anche della Prefettura di Messina, anch’essa destinataria della comunicazione regionale.

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