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Castelbuono, poesia e memoria nel Chiostro di San Francesco: omaggio a padre Lorenzo Marzullo

L’undicesima edizione del reading “Genesi di Parole – Sinfonia del Creato” ha riunito poeti, musicisti e interpreti. Un collegamento dagli Stati Uniti ha confermato la dimensione internazionale della manifestazione

CASTELBUONO – Una serata dedicata al valore della parola e alla capacità della poesia di unire cultura e comunità. Domenica scorsa, nella suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco di Castelbuono, si è svolta l’undicesima edizione del Reading di poesia “Genesi di Parole – Sinfonia del Creato”.

Un appuntamento intimo, riflessivo e coinvolgente, durante il quale versi, musica e canto si sono alternati valorizzando la bellezza, l’armonia e la forza espressiva della parola.

La manifestazione fu fondata, ideata e fortemente voluta da padre Lorenzo Marzullo, al quale l’edizione è stata dedicata. Dopo la sua scomparsa, l’iniziativa viene portata avanti dall’associazione che ne custodisce il nome e l’eredità culturale e spirituale.

Il ricordo di padre Lorenzo Marzullo

Prima dell’inizio del reading, il pubblico ha assistito a un filmato celebrativo dedicato alla memoria di padre Lorenzo Marzullo. Attraverso immagini tratte dalle precedenti edizioni, il video ha ripercorso le radici della manifestazione e il cammino compiuto nel corso degli anni.

Un tributo capace di introdurre visivamente il tema centrale della serata e di predisporre il pubblico all’ascolto e alla riflessione. Non soltanto un ricordo, dunque, ma la testimonianza di un’intuizione culturale che continua a vivere e a coinvolgere la comunità.

A condurre la serata è stato il giornalista Rosario Mazzola, che ha accompagnato il susseguirsi delle letture poetiche e delle esibizioni musicali e canore.

Gli interventi istituzionali

Ad aprire l’appuntamento sono stati gli interventi della presidente dell’associazione, Vincenzina Marzullo, e del sindaco di Castelbuono, Marco Cicero.

Vincenzina Marzullo si è soffermata sull’importanza di custodire la memoria e proseguire il percorso avviato da padre Lorenzo, mantenendo vivi i valori della bellezza, della solidarietà e della condivisione.

Il sindaco Cicero ha invece richiamato l’impatto culturale e sociale assunto dalla rassegna poetica nel corso degli anni, sottolineandone il valore per Castelbuono e la capacità di estendere il proprio messaggio oltre i confini cittadini.

Il collegamento con gli Stati Uniti

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il collegamento con la giornalista italo-americana Josephine Maietta.

Il suo intervento ha idealmente costruito un ponte culturale tra Castelbuono e gli Stati Uniti, confermando la dimensione internazionale raggiunta dall’iniziativa e la capacità della poesia di superare distanze geografiche e differenze culturali.

Le voci dei poeti

Protagonisti della manifestazione sono stati soprattutto i poeti, che attraverso i propri versi hanno dato voce a sentimenti, ricordi, speranze e riflessioni sui diversi aspetti dell’esistenza. Per alcuni autori impossibilitati a essere presenti, le poesie sono state lette da appositi delegati.

Hanno partecipato Gianni Antista, Rosanna Badalamenti, Antonio Barracato, Antonio Battaglia, Gino Collesano, Anna Maria Farinella, Santa Folisi, Dorotea Matranga, Aldo Mazzola, Enza Mazzola, Marje Dolores Merenda, Ketty Millecro, Vincenzo Montana, Giovanni Rigoli, Michele Sarrica, Rino Scurria, Anna Studiale, Pietro Vizzini e Mario Gugliuzza.

Le diverse sensibilità degli autori hanno dato vita a un percorso poetico articolato, nel quale la parola è diventata strumento per raccontare la memoria, la spiritualità, l’amore, il dolore e la speranza.

Poesia, musica e canto

Ad arricchire il reading sono stati gli interventi di Elena Di Liberto, del soprano Deborah Marguglio, accompagnata da Giuseppe Barreca, e le esibizioni di Filippo Sferruzza, Peppe Barreca, Antonietta Campo e del gruppo “I Troppu veri Well”.

Le note musicali e le interpretazioni canore hanno dialogato con i versi, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e partecipata.

Nel Chiostro di San Francesco, spazio di origine trecentesca e di rilevante valore storico, architettonico e culturale, poesia e musica hanno così incontrato memoria e spiritualità.

L’undicesima edizione di “Genesi di Parole – Sinfonia del Creato” ha confermato la forza di una manifestazione capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini. Un incontro nel quale la parola non è stata soltanto ascoltata, ma condivisa e affidata alla comunità, nel segno dell’eredità lasciata da padre Lorenzo Marzullo.

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