A volte bastano poche parole per risvegliare un intero mondo di emozioni. “Castelluccesi in Lombardia, si pranza insieme!” è stata l’invitante chiamata che ha fatto rapidamente il giro dei telefoni e dei gruppi WhatsApp, riaccendendo quel legame invisibile che unisce chi, nato a Castel di Lucio, porta nel cuore il proprio paese natale, anche vivendo lontano.
Domenica 19 ottobre, tra le dolci colline di Montevecchia, in provincia di Lecco, si è respirato un clima particolare: quello della nostalgia condivisa e della festa di chi sente nel sangue la propria terra d’origine. Un gruppo di circa ottanta Castelluccesi, provenienti non solo da tutta la Lombardia ma anche da regioni come Emilia-Romagna e Piemonte, ha scelto un accogliente agriturismo immerso nel verde per ritrovarsi e celebrare la tradizione del “pranzo dei Castelluccesi del Nord”.
La giornata è stata un susseguirsi di momenti intensi e allegri: si sono intrecciate storie di paese e ricordi di una vita passata tra i vicoli di Castel di Lucio, intramezzati da battute in dialetto e canti spontanei di canzoni siciliane, accompagnate dal tintinnio dei bicchieri e dai profumi familiari della cucina tradizionale. Il loro entusiasmo, più rumoroso del traffico della vicina Montevecchia, ha trasformato l’ambiente nella piazza di Castel di Lucio.
Non sono mancati i momenti di dolce malinconia. I partecipanti hanno condiviso la nostalgia per le feste di San Placido, per i profumi intensi che solo casa sa regalare, e per quei piccoli dettagli che nessuna distanza può cancellare. Quando il sole ha iniziato a scendere dietro le colline lecchesi, un ultimo brindisi ha suggellato l’impegno di ritrovarsi di nuovo: “L’anno prossimo saremo ancora di più!”
Mentre le voci si dispersavano tra saluti calorosi e abbracci, l’eco di quelle risate sembrava farsi carezza, portando con sé il dolce sapore della Sicilia lontana e il senso profondo di una comunità che non dimentica mai le proprie radici.




