Infiltrazioni d’acqua, distacco di tegole e muffe nei locali. Coinvolte Prefettura e autorità competenti.
Le condizioni strutturali del Palazzo Municipale di Castell’Umberto destano forte preoccupazione. A segnalarle ufficialmente è il consigliere comunale Vincenzo Lionetto Civa, del gruppo Insieme per Crescere – Noi non io 3.0, che ha presentato un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco, al Responsabile dell’Ufficio Tecnico e al Segretario comunale, con copia a numerose autorità sovracomunali.
Alla base dell’atto ispettivo vi sono i contenuti del verbale di somma urgenza redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale in data 20 gennaio 2026, relativo ai danni provocati dalle intense precipitazioni che hanno interessato l’intero territorio nebroideo. Nel documento si evidenziano criticità rilevanti:
- scomposizione e distacco parziale del manto di tegole della copertura dell’edificio comunale;
- infiltrazioni di acqua piovana all’interno dei locali, con potenziali rischi per la sicurezza delle persone e per il patrimonio documentale dell’Ente;
- rigonfiamento degli intonaci interni.
Secondo quanto riportato dal consigliere, non si tratterebbe di un episodio isolato. Già nel marzo 2025, infatti, un precedente verbale di somma urgenza segnalava gravi infiltrazioni dovute all’intasamento delle linee di gronda. In quell’occasione il Comune intervenne con una manutenzione straordinaria del costo di 6.588 euro, interamente a carico del bilancio comunale. Un intervento che, tuttavia, si sarebbe rivelato insufficiente, considerato che con l’attuale stagione invernale i problemi si sono ripresentati in forma aggravata.
Le infiltrazioni interesserebbero oggi gran parte del piano superiore dell’edificio, con pareti ricoperte da chiazze di muffa e umidità. Una situazione che, secondo Lionetto, potrebbe comportare rischi per la salute dei dipendenti comunali, esposti per molte ore al giorno, e per i cittadini che quotidianamente frequentano gli uffici. Viene inoltre ricordato che già nel 2021 alcuni locali del Municipio, tra cui la sala consiliare, erano stati dichiarati inagibili a causa del distacco degli intonaci, e che anche tali ambienti sarebbero nuovamente interessati da infiltrazioni.
Nel mirino del consigliere anche l’ordine di servizio allegato all’ultimo verbale, che prevede lavori per circa 30 mila euro da eseguire in cinque giorni: una previsione giudicata non adeguata rispetto all’estensione e alla gravità dei danni riscontrati, soprattutto alla luce del fatto che l’inverno 2025/2026 è ancora in corso, con la possibilità di ulteriori piogge e persino carichi nevosi sulla copertura.
Per questi motivi, l’interrogazione chiede formalmente al Responsabile dell’Ufficio Tecnico una verifica complessiva dell’intero immobile, con relativa certificazione di idoneità alla fruizione, al fine di garantire la sicurezza, la salute e l’incolumità di lavoratori e cittadini. Copia dell’atto è stata inviata, per quanto di competenza, alla Prefettura di Messina, ai Vigili del Fuoco, all’Ispettorato del Lavoro, all’INAIL, all’ASP e all’Assessorato regionale alle Autonomie locali, oltre ai rappresentanti sindacali dei dipendenti comunali.
Una vicenda che riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza degli edifici pubblici e della tutela dei lavoratori e dei cittadini, in attesa di risposte ufficiali e di eventuali provvedimenti urgenti da parte dell’amministrazione comunale.




