La parola d’ordine è collegialità. Riparte da questo principio il percorso di coesione del centrodestra siciliano, che ritrova compattezza attorno a un obiettivo politico di rilievo: abolire il voto segreto all’interno dell’Assemblea regionale siciliana.
È questa la principale decisione maturata nel vertice di maggioranza tenuto a Palazzo d’Orléans, convocato dal presidente della Regione Renato Schifani e durato oltre tre ore, al quale hanno preso parte tutti i leader e capigruppo delle forze che sostengono il governo regionale.
Schifani: “Collegialità e unità per rafforzare l’azione di governo”
Nel corso della riunione, Schifani ha rilanciato la necessità di un metodo di lavoro condiviso, annunciando la creazione di un tavolo tecnico-politico permanente incaricato di affrontare congiuntamente i temi economici e le priorità legislative della coalizione.
L’obiettivo, ha sottolineato il presidente, è “rafforzare la collegialità delle scelte e garantire la massima coerenza tra le forze di maggioranza nelle decisioni che riguardano la Sicilia”.
Abolizione del voto segreto e riforma del regolamento Ars
Tra i punti centrali del vertice, l’intesa unanime per modificare il regolamento dell’Assemblea regionale e abolire il voto segreto, considerato da più parti un ostacolo alla trasparenza e alla responsabilità politica.
La riforma, spiegano i presenti, punta a rafforzare il rapporto di fiducia tra eletti e cittadini, favorendo una maggiore chiarezza nelle dinamiche d’Aula e riducendo le possibili tensioni interne ai gruppi parlamentari.
La proposta sarà affrontata nelle prossime settimane nell’ambito del tavolo di maggioranza, insieme a una riflessione condivisa sulla legge elettorale regionale, per adeguarla alle esigenze di rappresentanza e stabilità politica.
Sicurezza e coesione sociale dopo l’omicidio Taormina
Il vertice è stato aperto da un momento di riflessione sulla sicurezza a Palermo, dopo il recente omicidio di Paolo Taormina. Schifani ha annunciato di aver richiesto e ottenuto un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e con il sindaco Roberto Lagalla, per avviare una collaborazione istituzionale volta a contrastare il degrado delle periferie e rafforzare la coesione sociale.
Tre anni di risultati e un impegno comune
Tutte le forze politiche presenti – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Democrazia Cristiana, Movimento per l’Autonomia e Noi Moderati – hanno espresso piena condivisione dei risultati raggiunti dal governo regionale nei primi tre anni di legislatura: dalla crescita del Pil all’azzeramento del disavanzo, dall’aumento delle entrate tributarie al miglioramento del rating regionale, fino all’avvio dei progetti sui termovalorizzatori.
Germanà (Lega): “Chiusa la parentesi del giovedì nero all’Ars”
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il recente “giovedì nero” dell’Ars, segnato da tensioni e incidenti d’Aula.
Il segretario regionale della Lega, Nino Germanà, ha definito la vicenda “una parentesi chiusa”, ribadendo la volontà della maggioranza di “serrare le fila e proseguire con determinazione nel percorso di governo”.
Caruso (Forza Italia): “Coalizione coesa e risultati concreti”
Soddisfazione è stata espressa anche dal coordinatore regionale di Forza Italia, Marcello Caruso, che ha sottolineato come “il vertice abbia confermato la solidità della coalizione e l’apprezzamento unanime per l’azione di governo del presidente Schifani”.
Caruso ha evidenziato il “clima costruttivo e responsabile” che ha caratterizzato l’incontro, auspicando che “le decisioni assunte trovino immediata applicazione nei prossimi passaggi parlamentari”.
Prossimi passi
Il tavolo politico permanente tornerà a riunirsi nelle prossime settimane per discutere la legge di Stabilità e le politiche economiche a sostegno di famiglie e imprese, con particolare attenzione alla riduzione del costo del lavoro e allo sviluppo produttivo dell’isola.
Con l’accordo sull’abolizione del voto segreto, il centrodestra siciliano manda un segnale di unità e rinnovamento: un impegno comune per una politica più trasparente, coesa e responsabile.




