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Cesarò: dopo 40 anni si realizza l’acquedotto comunale. Al via i lavori per l’autosufficienza idrica

Dopo decenni di attese, disagi e battaglie amministrative, finalmente anche per il comune di Cesarò, nel cuore dei Nebrodi, si apre una nuova fase per il diritto all’acqua: è stato infatti ufficialmente affidato l’appalto per la manutenzione straordinaria dell’acquedotto esterno comunale, un’opera fondamentale per il territorio, da anni colpito da una grave crisi idrica strutturale.

Appalto assegnato dopo una lunga attesa

L’aggiudicazione dei lavori è stata formalizzata dall’Ufficio regionale di committenza a favore dell’impresa Pisciotta Costruzioni srl di Camporeale, risultata prima in graduatoria in base al criterio del minor prezzo, con un ribasso del 31,9984%. L’importo di aggiudicazione è pari a 1.449.480,06 euro, al netto dell’IVA. L’intervento sarà finanziato complessivamente con 2.543.519,99 euro stanziati dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità.

Ultimata l’aggiudicazione, mancano ora solo alcune formalità tecniche in capo al Responsabile Unico del Procedimento (RUP), prima della stipula del contratto e del conseguente avvio dei lavori.

Un’opera strategica: addio alla dipendenza dai pozzi di Maniace

L’intervento prevede l’esecuzione di un primo stralcio funzionale del progetto per la realizzazione di una condotta a caduta, che sfrutterà la forza di gravità per il trasporto dell’acqua, riducendo i costi energetici e migliorando l’efficienza del sistema. Al centro del progetto c’è il convogliamento delle quattro principali sorgenti site in località Langherone, che permetteranno di alimentare direttamente la rete idrica comunale.

Si tratta di una svolta epocale: attualmente l’acquedotto comunale è costretto ad approvvigionarsi tramite risalita dai pozzi di Maniace, con costi elevatissimi e continue interruzioni e cali di portata. L’opera, una volta completata, garantirà l’autosufficienza idrica del comune, evitando anche lo spreco di acqua che oggi si disperde lungo il percorso.

Un traguardo atteso da oltre quarant’anni

Il nuovo acquedotto rappresenta una risposta concreta a un’emergenza cronica che ha segnato la quotidianità della comunità nebroidea per oltre quarant’anni. In più occasioni, soprattutto nei mesi estivi, i cittadini hanno dovuto affrontare razionamenti dell’acqua, disagi nelle abitazioni, difficoltà per le attività produttive e agricole.

A farsi portavoce delle istanze del territorio è stata l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Katia Ceraldi, che ha affrontato un lungo e complesso percorso amministrativo: prima per ottenere i finanziamenti necessari, poi per superare le difficoltà burocratiche che hanno più volte rallentato l’avvio dei lavori.

Una svolta per lo sviluppo del territorio

Il completamento dell’acquedotto avrà ricadute positive non solo sul piano del servizio idrico, ma anche sull’intero tessuto economico e sociale. Le attività agricole e turistiche, da sempre fondamentali per l’economia locale, potranno contare su un’infrastruttura affidabile e moderna. Inoltre, l’intervento risponde pienamente agli obiettivi di sostenibilità, tutela ambientale e gestione responsabile delle risorse idriche, in linea con gli indirizzi dell’Unione Europea.

Il via ai lavori dell’acquedotto comunale segna un momento storico per Cesarò. Dopo anni di promesse e ritardi, si passa finalmente ai fatti. La speranza è che questo primo stralcio sia solo l’inizio di un percorso più ampio di modernizzazione delle infrastrutture e di risanamento dei servizi essenziali nelle aree interne siciliane, troppo spesso dimenticate ma ricche di potenzialità.

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