Francesco Calanna scrive ai GAL siciliani e alla Regione: “Il FEASR e l’approccio Leader strumenti chiave per la ripresa e la resilienza”
Il ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha colpito la Sicilia con violenza e intensità differenziata, ha riportato drammaticamente al centro del dibattito pubblico la fragilità strutturale del territorio isolano. Danni ingenti si sono registrati soprattutto nelle aree del Libero Consorzio di Siracusa e delle Città Metropolitane di Catania e Messina, ma nessuna provincia è rimasta indenne: da Ragusa a Palermo, da Agrigento a Trapani, fino a Enna e Caltanissetta, dove la frana attiva di Niscemi rappresenta un’emblematica ferita ancora aperta.
Di fronte a questo scenario, il Presidente del GAL Nebrodi Plus, Francesco Calanna, ha inviato una articolata e incisiva comunicazione ai Presidenti dei GAL siciliani, con conoscenza all’Assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea, all’Autorità di Gestione del Fondo FEASR e al Presidente della Rete Rurale Siciliana.
Ripristino, sicurezza e adattamento climatico
Nel documento, Calanna richiama con forza la necessità di un’azione immediata e coordinata che vada oltre la semplice gestione dell’emergenza. Priorità assolute sono il ripristino rapido dei servizi essenziali, la messa in sicurezza delle infrastrutture strategiche, gli interventi di adattamento climatico per rafforzare la resilienza delle comunità locali e il ristoro dei danni subiti dalle imprese, in particolare da quelle turistiche, oggi a rischio chiusura proprio alla vigilia della stagione estiva.
Non manca un riferimento alle aree più fragili ed esposte, dove diventa inevitabile ragionare anche in termini di delocalizzazione delle attività produttive, accompagnata però da politiche di incentivo alla permanenza, per contrastare l’abbandono dei territori interni.
La “cassetta degli attrezzi” finanziari
Il Presidente del GAL Nebrodi Plus individua con chiarezza gli strumenti finanziari da attivare: FESR Sicilia 2021-2027, PNRR, POC Sicilia, Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), pensato proprio per le calamità naturali, e FSE+, fondamentale per sostenere una task force tecnica e amministrativa nei Comuni e negli enti sovracomunali.
Particolare attenzione viene posta alla necessità di una ricognizione delle risorse non spese e a una tempestiva riprogrammazione, per evitare di perdere fondi preziosi in una fase tanto delicata.
Il ruolo strategico dei GAL e del FEASR
Cuore della proposta è l’adozione di un approccio multifondo, capace di valorizzare le competenze e la prossimità territoriale dei GAL, soprattutto nelle aree rurali. In questo quadro, il FEASR, attraverso l’approccio Leader, viene indicato come lo strumento più idoneo per sostenere non solo l’agricoltura, ma l’intero tessuto sociale ed economico colpito: infrastrutture, servizi, imprese e comunità.
«Se adeguatamente rafforzato nelle risorse destinate ai GAL – sottolinea Calanna – il FEASR può rappresentare il perno di una risposta rapida ed efficace all’emergenza, contrastando l’abbandono e favorendo una ricostruzione più sicura e resiliente».
Verso un coordinamento operativo regionale
Da qui la proposta concreta: chiedere al Presidente della Rete Rurale Siciliana di farsi promotore di un incontro operativo tra i GAL dei territori maggiormente colpiti, con la partecipazione dell’Assessore regionale all’Agricoltura e dell’Autorità di Gestione del FEASR. Un tavolo di lavoro stabile, capace di trasformare l’emergenza in occasione di programmazione condivisa.
Il Presidente del GAL Nebrodi Plus ha infine dichiarato la piena disponibilità a sostenere gli oneri organizzativi e logistici necessari alla realizzazione dell’incontro, confermando il ruolo attivo e propositivo del GAL Nebrodi Plus a tutela dei territori interni e delle comunità locali.
Un segnale forte che parte dai Nebrodi e che chiede alla Regione e all’Europa risposte all’altezza delle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla vulnerabilità del territorio siciliano.




