MESSINA – È saltato questa mattina, martedì 9 settembre, il tentativo di conciliazione tra il Comune di Mistretta e la Cooperativa Agricola San Placido, convocato presso l’Ispettorato Provinciale Agricoltura di Messina nell’ambito della vertenza riguardante la gestione del fondo rustico in località Francavilla, lotto n. 13, di proprietà del comune amastratino, ma assegnato in maniera provvisoria alla Cooperativa di Castel di Lucio
Il Comune non si è presentato all’incontro. Sul tavolo dei funzionari dell’Ispettorato è arrivata soltanto una nota, firmata dal segretario comunale, in cui si spiega che la decisione dell’amministrazione di procedere alla revoca dell’aggiudicazione provvisoria del fondo rustico è fondata sul parere legale dell’avvocato Lentini. Nessun altro documento allegato alla comunicazione.
A rappresentare la Cooperativa San Placido erano presenti il presidente Felice Franco e l’avvocato Lucia Noschese. Davanti all’assenza della controparte, il tentativo di conciliazione non ha potuto avere luogo ed è stato rinviato a una nuova udienza fissata per l’11 novembre. Entro tale data, la cooperativa dovrà formalizzare l’accesso agli atti presso il Comune di Mistretta, per ottenere copia del parere legale richiamato e provare a contestarne i contenuti sul piano giuridico.
Dal fronte della cooperativa emerge una posizione netta: non si tratta di una semplice controversia tecnica, ma di una scelta politica che mette in discussione ottant’anni di storia e il lavoro di tre generazioni di famiglie di Castel di Lucio. Lo dimostra il messaggio lanciato dal sindaco di Castel di Lucio, Pippo Giordano, rivolto alle istituzioni e alla comunità locale, con un appello a difendere simbolicamente il Feudo di Francavilla se la revoca dovesse essere confermata. La cooperativa ribadisce la volontà di tutelare i propri diritti in ogni sede – dall’Ispettorato al Prefetto, fino al Presidente della Repubblica – pur di impedire che venga cancellata una lunga storia di lavoro e radicamento nel territorio.
Il tentativo di conciliazione in sede agraria rappresenta, secondo la normativa vigente, un passaggio obbligatorio prima di intraprendere eventuali azioni giudiziarie. La sua finalità è quella di favorire una risoluzione amichevole delle controversie in materia di fondi rustici, evitando che queste si trasformino in lunghi e costosi contenziosi davanti ai tribunali.




