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Crisi nazionale del riciclo. Comuni costretti sospendere il conferimento degli imballaggi in plastica

A partire da oggi, lunedì 24 novembre 2025, tutti i Comuni conferitori saranno costretti a sospendere il conferimento degli imballaggi in plastica presso l’impianto di riferimento. Lo comunica l’amministratore unico dell’azienda gestore, Salvatore Cafarelli, attraverso una nota urgente inviata ai Comuni dei Nebrodi e ai gestori della raccolta.

La decisione arriva come conseguenza diretta del mancato ritiro della plastica da parte di COREPLA, il Consorzio nazionale che gestisce la filiera del riciclo degli imballaggi in plastica, con cui gli enti locali sono convenzionati.

Una crisi che parte da lontano

Nella comunicazione si legge che il consorzio COREPLA, da mesi, non riesce più a ritirare con regolarità il materiale plastico già selezionato e imballato. Una situazione che ha portato gli impianti a saturare gli spazi di stoccaggio, rendendo impossibile accogliere ulteriore materiale.

La sospensione non è una scelta locale, bensì l’esito di una crisi nazionale del riciclo. Una nota congiunta di COREPLA, CONIP e CORIPET del 31 ottobre 2025, indirizzata anche ai Ministeri competenti (Ambiente, Imprese, Economia e ISPRA), aveva già evidenziato una “profonda crisi della filiera del riciclo” e “gravissime difficoltà nel trovare sbocchi di recupero di materia”.

Secondo tale documento, la situazione è diventata strutturale e coinvolge l’intero territorio nazionale, con molte piattaforme di selezione ormai vicine ai limiti autorizzativi. In alcuni casi, gli impianti non riescono nemmeno più ad aggiudicare i lotti di materiale da lavorare: circa 14.000 tonnellate al mese di plastica raccolta nei Comuni sono rimaste senza destinazione. A peggiorare il quadro, un grave incendio presso un Centro di Selezione in provincia di Milano ha messo ulteriormente sotto stress il sistema già fragile.

Stop ai conferimenti dal 24 novembre

A causa dell’impossibilità di continuare a stoccare plastica che non viene più ritirata dai consorzi, l’impianto locale ha comunicato ai Comuni la necessità di interrompere il conferimento fino a nuova disposizione. La nota invita immediatamente i Comuni ad avvisare i propri gestori della raccolta, sottolineando l’urgenza della situazione e la necessità di adottare misure alternative temporanee.

Cosa cambia per i cittadini

La sospensione temporanea significa che, fino a futura comunicazione la raccolta degli imballaggi in plastica potrebbe essere ridotta, rimodulata o sospesa; la plastica potrebbe dover essere accumulata in casa o destinata alla frazione indifferenziata, a seconda delle indicazioni del gestore locale; gli ecocentri comunali potrebbero riorganizzare gli accessi o le quantità conferibili. Ogni Comune comunicherà ai cittadini le istruzioni specifiche, che potrebbero variare in base alla capacità residua e alla gestione logistica dei rifiuti.

Un problema di sistema

Il rischio concreto, come sottolineato nella nota dei Consorzi, è che in alcune aree d’Italia la raccolta differenziata della plastica possa interrompersi completamente. Le festività natalizie, con l’aumento dei consumi e degli imballaggi, preoccupano ulteriormente gli operatori. La richiesta dei consorzi al Governo è chiara: servono interventi urgenti per sostenere la filiera, evitare blocchi e salvaguardare l’intero servizio pubblico di gestione dei rifiuti.

L’impianto di Torrenova assicura che informerà i Comuni “al più presto possibile” non appena ci saranno novità positive e la situazione consentirà di riprendere i conferimenti. Nel frattempo, la filiera attende risposte istituzionali che possano sbloccare la crisi e riportare stabilità a uno dei comparti più importanti dell’economia circolare italiana.

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