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Dall’inchiesta sulla sanità al caso Nerea: nuovo fascicolo su Stagno d’Alcontres e Franza

C’è un nuovo filone d’indagine che si affianca all’inchiesta principale che ha portato agli arresti domiciliari, lo scorso 5 dicembre, il chirurgo plastico ed ex parlamentare Francesco Stagno d’Alcontres. Il medico è indagato, a vario titolo, per concussione, corruzione, induzione indebita e truffa aggravata in un procedimento che ruota attorno alle sponsorizzazioni congressuali e agli interventi esterni al Policlinico e che, allo stato, coinvolge complessivamente 31 persone.

Nei mesi scorsi, tuttavia, il pool di magistrati coordinato dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa ha deciso di “separare” due posizioni dal fascicolo principale, aprendo un nuovo procedimento e procedendo alla contestuale iscrizione nel registro degli indagati per un reato diverso: tentativo di depistaggio in concorso delle indagini, fattispecie prevista dall’articolo 375 del codice penale.

Nel nuovo fascicolo, secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, risultano indagati, allo stato, due soggetti: lo stesso Stagno d’Alcontres e Vincenzo Franza, amministratore delegato della compagnia di navigazione Caronte & Tourist. Si tratta di un’indagine nata, secondo quanto emerge, “in corso d’intercettazione”, ovvero come sviluppo di attività investigative già in atto nell’ambito dell’inchiesta principale.

Il riferimento è all’infortunio sul lavoro che ha coinvolto un marittimo della Caronte & Tourist nel maggio del 2024, avvenuto a Salina a bordo della nave Nerea. In quei giorni sul telefono del chirurgo erano attive intercettazioni disposte dalla Procura e affidate ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria.

Proprio dall’ascolto di alcune conversazioni telefoniche intercorse tra Stagno d’Alcontres e Franza, gli investigatori avrebbero colto elementi ritenuti rilevanti sotto il profilo penale. Il contenuto dei dialoghi, giudicato significativo, ha portato i militari a redigere e depositare in Procura un’informativa suppletiva.

Sulla base di tali elementi, la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha quindi aperto il nuovo fascicolo, ipotizzando il tentativo di depistaggio delle indagini relative all’incidente sul lavoro. Un’ulteriore vicenda giudiziaria che si aggiunge a un quadro investigativo già complesso e che potrebbe non essere l’ultimo sviluppo dell’inchiesta complessiva.

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