È scattata la fase operativa locale di allarme per i Comuni dell’area etnea a seguito dell’innalzamento del livello di allerta del sistema ETNAS, il Sistema di Allerta Rapida per l’Etna. La Protezione Civile Regionale Siciliana ha confermato la dichiarazione dei livelli F1 e successivamente F2, che indicano un’altissima probabilità di accadimento imminente o la presenza di eventi eruttivi in corso, in particolare fontane di lava.
Secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo, dopo alcune ore di relativa calma, nel primo pomeriggio si è verificato un nuovo episodio di fontana di lava al Cratere di Nord-Est. L’attività eruttiva, iniziata intorno alle 14:15, è aumentata rapidamente, generando getti di lava alti tra i 300 e i 400 metri e una colonna eruttiva densa di materiale piroclastico che si è innalzata per alcuni chilometri sopra la cima del vulcano, per poi essere sospinta dal vento verso ovest.
Intorno alle 14:45 l’intensità del fenomeno ha mostrato una graduale diminuzione: la fontana di lava si è trasformata in forti esplosioni con bolle di lava, che hanno proiettato materiale piroclastico grossolano fino alla base del cono e oltre. Al momento permane un’emissione di cenere intermittente. Rispetto all’episodio registrato nella mattinata, quello pomeridiano è risultato più energetico, con fontane più alte e una colonna eruttiva più consistente. Parallelamente, è proseguita una modesta attività esplosiva dalla bocca apertasi sul fianco orientale della Voragine, responsabile di un pennacchio di cenere alto alcune centinaia di metri.
Alla luce dello scenario di rischio, la Protezione Civile ha disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza previste dai piani di protezione civile. In particolare, è stata ordinata l’interdizione totale degli accessi sia alla Zona Sommitale (ZS) sia alla Zona a Pericolosità Permanente (ZPP), come indicato nella cartografia ufficiale diffusa dagli enti competenti. È fatto divieto assoluto di entrare nelle aree interdette.
La popolazione residente e i visitatori sono invitati a mantenere un comportamento prudente e responsabile, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali. I sindaci dei Comuni interessati stanno emanando le ordinanze di interdizione, mentre le strutture operative hanno già attivato i servizi di emergenza previsti dalle procedure dei piani comunali e sovracomunali di protezione civile.
L’evoluzione dell’attività dell’Etna è costantemente monitorata dall’INGV, dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e dalla Protezione Civile Regionale, in stretto raccordo anche attraverso riunioni operative online. L’obiettivo è seguire in tempo reale lo stato del vulcano e coordinare tempestivamente le misure di mitigazione del rischio a tutela della popolazione.
Le autorità ribadiscono che eventuali aggiornamenti saranno comunicati attraverso i canali istituzionali e rinnovano l’invito a non sottovalutare la situazione, rispettando i divieti e le disposizioni in vigore.




