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Ex Pip: più ore di lavoro e stipendi più alti

Buone notizie per i lavoratori ex Pip della Sicilia. La Regione ha deciso di aumentare l’orario di lavoro e quindi anche lo stipendio di 1.853 dipendenti oggi impiegati part-time nella Servizi Ausiliari Sicilia (Sas). Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha incontrato i sindacati a Palazzo d’Orléans e ha spiegato i contenuti di una nuova norma inserita nella legge di Stabilità 2026-2028.

Tutti a 24 ore dal nuovo anno

Dal prossimo anno tutti i lavoratori passeranno a 24 ore settimanali.
Per molti di loro significa 4 o 6 ore in più a settimana e quindi un aumento dello stipendio. Per questo intervento la Regione ha previsto quasi 10 milioni di euro. È un primo passo verso l’orario completo. La norma prevede anche un’altra possibilità importante:
gli enti pubblici dove lavorano gli ex Pip (Comuni, uffici regionali, aziende pubbliche) potranno aumentare l’orario fino a 36 ore settimanali, cioè a tempo pieno, ma usando risorse proprie, se hanno reale bisogno di personale. Schifani ha spiegato che l’obiettivo finale è proprio quello di arrivare gradualmente a uno stipendio più giusto e dignitoso, compatibilmente con i conti pubblici.

Sindacati: “Serve il massimo sforzo”

I sindacati principali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sadirs) giudicano il provvedimento un passo importante, ma chiedono alla Regione di fare tutto il possibile per aumentare ancora le ore. Oggi molti lavoratori ex Pip guadagnano circa 800 euro al mese, una cifra considerata sotto la soglia di povertà.

“Importante, ma puntare sempre alle 36 ore”

Secondo Mimma Calabrò, ex sindacalista e oggi assessore comunale, portare tutti a 24 ore è un risultato fondamentale perché mette tutti sullo stesso piano.
L’auspicio, però, è che dopo 25 anni di precariato si arrivi presto al tempo pieno di 36 ore, come riconoscimento della dignità di questi lavoratori.

Critiche da Cobas e Confintesa

Più dura la posizione dei sindacati Cobas Codir e Confintesa.
Secondo loro l’aumento di poche ore non basta e non garantisce una vera dignità lavorativa né uno stipendio adeguato. Chiedono una norma chiara che assicuri il tempo pieno per tutti, compresi altri lavoratori dimenticati, come gli ex Keller, e auspicano che l’Assemblea regionale siciliana migliori il testo durante il voto.

Una vertenza che dura da decenni

La vicenda degli ex Pip è una delle più lunghe e difficili della storia siciliana.
Dopo anni di precariato e stipendi bassissimi, l’aumento delle ore rappresenta un passo avanti.
Ma per molti lavoratori e sindacati, l’obiettivo vero resta uno solo: 36 ore settimanali e uno stipendio dignitoso.

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