La sorpresa amara al rientro dalle vacanze, per molti automobilisti, non è stata soltanto trovare un verbale sul parabrezza. In alcuni casi, infatti, si è trattato di una multa falsa, pagata in buona fede dai malcapitati convinti di avvalersi dello sconto previsto dalla legge per chi versa l’importo entro cinque giorni.
Negli ultimi giorni, a Taormina, sono comparsi numerosi verbali contraffatti che riportavano l’intestazione della Polizia Locale di Catania e un QR code per il pagamento immediato della presunta sanzione. In realtà, nessuna multa era stata emessa dal Comando catanese: si tratta di una truffa a tutti gli effetti, finalizzata a sottrarre denaro a turisti e residenti.
Come riconoscere le multe false
Secondo quanto chiarito dalla Polizia Locale, i documenti truffaldini presentano alcune evidenti anomalie:
- date incomplete o mancanti,
- assenza di targa, luogo e orario dell’infrazione,
- mancanza delle modalità di pagamento tradizionali (conto corrente postale o bancario), con l’unica opzione del QR code.
Chiunque si imbatta in un documento sospetto è invitato a non effettuare alcun pagamento e a rivolgersi immediatamente agli uffici della Polizia Locale di Catania, contattando il numero 095 531333 o scrivendo a pm.ufficiopg@comune.catania.it. È utile conservare o fotografare il documento contraffatto per agevolare le indagini.
Un fenomeno in crescita in Italia
Il caso di Taormina non è isolato e accende i riflettori su un fenomeno emergente in Italia: quello dei falsi verbali stradali. I truffatori sfruttano strumenti digitali, come QR code e grafiche sempre più sofisticate, per rendere credibili i documenti e spingere gli automobilisti a pagare nell’immediato. Un sistema che ricalca le logiche delle truffe online e che dimostra un salto di qualità nell’organizzazione delle frodi su strada.
Gli investigatori stanno cercando di seguire il flusso del denaro per risalire ai responsabili. Tuttavia, la tecnologia utilizzata lascia intendere che i conti di destinazione vengano svuotati rapidamente e intestati a prestanome, rendendo più complessa l’attività di tracciamento.
La raccomandazione delle autorità
Il Comando della Polizia Locale sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini per contrastare queste pratiche fraudolente. Solo grazie alle segnalazioni è possibile fermare un fenomeno che, se non arginato, rischia di diffondersi in altre città italiane, soprattutto nei luoghi turistici ad alta affluenza.




