Due vite giovanissime spezzate nel giro di poche ore, due tragedie distinte sulle quali adesso sono in corso accertamenti per ricostruire esattamente quanto accaduto. È un Ferragosto segnato dal dolore quello vissuto in Sicilia: a Sciacca è morto un ragazzo di appena 16 anni, residente a Misilmeri, colto da un improvviso malore mentre trascorreva la notte con la fidanzata e alcuni amici; a Palermo una ragazzina di 13 anni ha perso la vita precipitando da un palazzo di via dei Nebrodi.
Due vicende che non hanno alcun collegamento tra loro, se non la drammatica coincidenza temporale e la giovanissima età delle vittime.
Sciacca, il malore durante la notte con gli amici
La prima tragedia si è consumata tra la notte e la mattinata del 15 agosto a Sciacca. Il sedicenne, residente a Misilmeri, nel Palermitano, si trovava nella città agrigentina insieme alla fidanzata e ad alcuni amici. Il gruppo stava trascorrendo il Ferragosto in una casa di villeggiatura quando, nel corso della notte, il ragazzo ha accusato un improvviso e gravissimo malore.
Immediata la richiesta di aiuto. Gli operatori del 118 intervenuti sul posto hanno prestato le prime cure e intubato il giovane, disponendone il trasferimento d’urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Le sue condizioni erano già disperate. Il sedicenne è arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco e i sanitari hanno proseguito a lungo le manovre nel tentativo di strapparlo alla morte. Gli sforzi sono andati avanti per ore, ma poco dopo le 10 il cuore del ragazzo ha cessato definitivamente di battere.
L’inchiesta e l’autopsia
La morte di un ragazzo apparentemente in condizioni tali da poter trascorrere normalmente una serata con gli amici rende indispensabile comprendere che cosa abbia provocato un arresto cardiaco così improvviso.
Le indagini sono state affidate agli agenti del commissariato di Polizia di Sciacca, coordinati dalla Procura. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore trascorse dal sedicenne nella casa di villeggiatura e hanno iniziato ad ascoltare le persone che erano con lui, a partire dalla fidanzata e dagli amici.
Il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia, che sarà determinante per individuare la causa del decesso. Un elemento, soprattutto, va trattato con prudenza. Secondo le prime informazioni, durante i festeggiamenti sarebbe stato consumato dell’alcol, ma la quantità riscontrata nel sangue del sedicenne sarebbe risultata minima. Non esistono quindi, allo stato degli accertamenti, elementi sufficienti per attribuire il decesso al consumo di bevande alcoliche. Saranno l’esame autoptico e gli eventuali ulteriori accertamenti medico-legali e tossicologici a fornire risposte. Ogni conclusione sulle cause della morte, in questa fase, sarebbe dunque prematura.
Palermo, 13enne precipita da un palazzo
Poche ore prima, un’altra tragedia aveva sconvolto Palermo. Intorno alle 7 del mattino, una ragazzina di appena 13 anni è precipitata da un edificio di via dei Nebrodi. L’impatto non le ha lasciato scampo. Sul posto sono arrivati rapidamente gli operatori del 118, ma i tentativi di soccorso si sono rivelati inutili. Sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e gli specialisti della Polizia scientifica, chiamati a effettuare i rilievi necessari alla ricostruzione della dinamica.
Sull’altezza esatta dalla quale la tredicenne è precipitata le prime fonti non sono perfettamente concordanti: alcune indicano il nono piano, altre l’ottavo. Un particolare che dovrà essere definitivamente chiarito dagli accertamenti.
Ascoltati i familiari
Le indagini dovranno soprattutto stabilire come e perché la tredicenne sia precipitata. Secondo gli ultimi elementi disponibili, gli investigatori hanno ascoltato i familiari che si trovavano nell’abitazione al momento della tragedia, oltre ad altre persone presenti sul posto che potrebbero fornire informazioni utili.
Al momento non risultano elementi sufficienti per ricostruire pubblicamente con certezza la dinamica. Gli investigatori stanno verificando ogni circostanza e, proprio per la delicatezza della vicenda e per la minore età della vittima, qualsiasi interpretazione non supportata dagli accertamenti sarebbe inopportuna.
Due tragedie, due inchieste distinte
Sciacca e Palermo, dunque. Sedici e tredici anni. Due storie completamente separate che si sono incrociate soltanto nella cronaca di questo Ferragosto siciliano. A Sciacca sarà soprattutto l’autopsia a dover spiegare che cosa abbia provocato il malore fatale del sedicenne di Misilmeri. A Palermo toccherà invece agli accertamenti della Polizia ricostruire gli istanti precedenti alla caduta della tredicenne e chiarirne le circostanze.




