Fumata bianca, ma solo sul fronte procedurale, all’incontro fissato per oggi, martedì 25 novembre, presso l’Ispettorato Provinciale Agricoltura di Messina. La riunione, convocata nell’ambito del tentativo di conciliazione, è stata infatti rinviata al prossimo 16 dicembre, su richiesta del Comune di Mistretta che sta ancora esaminando la documentazione integrativa presentata dalla Cooperativa Agricola San Placido.
Il Comune prende tempo: “Nuovi elementi da valutare”
Il Comune di Mistretta ha chiesto un ulteriore rinvio per poter analizzare approfonditamente i nuovi atti trasmessi dalla cooperativa. Documentazione che, dalle informazioni in nostro possesso, introduce elementi ulteriori rispetto alle precedenti controdeduzioni, con potenziali ricadute sulla valutazione giuridico-amministrativa dell’intera vicenda.
Questi elementi potrebbero contribuire a superare il parere negativo redatto dall’avv. Giovanni Lentini, consulente legale del Comune, in merito alla sussistenza dei requisiti legittimanti l’esercizio della prelazione agraria da parte della cooperativa.
Nessuna revoca dell’aggiudicazione provvisoria
Nonostante il parere negativo depositato nelle scorse settimane, il Comune non ha proceduto – almeno finora – all’avvio della revoca dell’aggiudicazione provvisoria del lotto n. 13, circa 500 ettari ricadenti nel Feudo di Francavilla.
Una scelta interpretata come un segnale di cautela e disponibilità al confronto, soprattutto alla luce delle nuove informazioni fornite dalla cooperativa, che potrebbero aprire la strada a una soluzione transattiva. L’obiettivo, in questa fase, sarebbe quello di evitare un contenzioso giudiziario destinato a protrarsi nel tempo e con esiti incerti per entrambe le parti.
Una vertenza ancora aperta
Con il nuovo rinvio al 16 dicembre, la partita resta dunque apertissima. Da un lato la necessità del Comune di verificare se i nuovi documenti possano realmente colmare le carenze evidenziate dal parere legale; dall’altro la volontà della cooperativa di difendere un’assegnazione ritenuta legittima e fondamentale per il proprio futuro e quello delle famiglie coinvolte.
Il Feudo di Francavilla si conferma così terreno – non solo agricolo – ma anche giuridico ed economico, dove si intrecciano interessi pubblici, diritti dei conduttori storici e scelte amministrative che potrebbero incidere a lungo sull’assetto produttivo della zona.
Il prossimo appuntamento del 16 dicembre potrebbe segnare una svolta, aprendo la strada a una conciliazione o, al contrario, all’avvio di un contenzioso che nessuno, al momento, sembra voler davvero innescare.
Foto apertura Sebastiano Lombardo




