Domenica scorsa, nella suggestiva e storica dimora “La Casa della Memoria” di Ficarra, dove nel 1943 alloggiò il celebre scrittore siciliano Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del famoso romanzo Il Gattopardo, si è svolto un affascinante evento culturale sotto la regia della giornalista Stefania Bonifacio.
Il libro “San Pellegrino 1954”: un tuffo nella nobiltà e cultura siciliana
Nel salone della dimora, trasformato in un teatro all’aperto con un semicerchio scenografico e donne in posa in stile anni ’50, è stato presentato il libro “San Pellegrino 1954 Lucio Piccolo e Giuseppe Tomasi al convegno più glamour del XX secolo”, scritto da Giuseppe Ruggeri e Franco Valenti e pubblicato da Armenio Editore.
La giornalista Stefania Bonifacio ha guidato i partecipanti, tra cui esponenti del mondo letterario e culturale, in un viaggio virtuale a San Pellegrino Terme negli anni ’50, alla scoperta delle vicende dei due intellettuali siciliani Lucio Piccolo e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
San Pellegrino Terme e il convegno letterario: un evento tra nobiltà e modernità
Il libro racconta la partecipazione dei due cugini a un importante concorso letterario, che vedeva protagonisti 9 scrittori italiani affermati presentare 9 esordienti poeti, promuovendo la continuità letteraria. L’evento, organizzato per il rilancio economico di San Pellegrino Terme, punto di riferimento per aristocratici, artisti e personalità di spicco, ha rappresentato un crocevia culturale e sociale.
Gli autori, medico e ingegnere appassionati di letteratura, hanno descritto con simpatia e affetto il viaggio dei due siciliani, carichi di sicilianità e desiderosi di confrontarsi con ambienti sociali e culturali differenti dai loro.
Cultura, memoria e teatro: una serata immersiva nella Sicilia d’antan
La presentazione si è arricchita con la partecipazione della docente Rita Sacco e interventi teatrali realizzati da Rino Scurria, Giovanni Castorina e Graziella Lo Vano, che hanno animato i dialoghi con leggerezza e coinvolgimento. L’atmosfera, intrisa di storia, musica, arte e costumi, ha trasportato il pubblico in un passato nobile e vivido, facendo rivivere lo spirito e la sensibilità di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Il Gattopardo e l’eredità culturale di Tomasi di Lampedusa
L’autore de Il Gattopardo, con la sua visione acuta del cambiamento sociale nell’Italia del suo tempo, ha elevato la Sicilia sull’agenda culturale mondiale, seppur postuma. L’evento alla Casa della Memoria ha offerto un’occasione preziosa per riflettere su questo patrimonio letterario e storico, mantenuto vivo negli occhi e nei ricordi di chi ama la cultura siciliana.




