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Firmata la convenzione: via libera alle sette ambulanze 4×4 per i Nebrodi

Con la stipula della convenzione avvenuta ieri a Palermo si sblocca ufficialmente il progetto per l’acquisto di sette ambulanze a trazione integrale destinate all’Area Interna Nebrodi. Un passaggio formale ma decisivo che consente di salvare il finanziamento da 995.000 euro e di avviare concretamente un intervento atteso da anni, fondamentale per il potenziamento dei servizi di emergenza sanitaria nei territori montani e collinari dei Nebrodi.

L’accordo è stato sottoscritto negli uffici del Dipartimento della Pianificazione strategica dell’Assessorato regionale alla Salute dal sindaco di Pettineo Domenico Ruffino, delegato dall’assemblea dell’Area Interna Nebrodi, insieme al dirigente generale Salvatore Iacolino e al direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cucci. La firma sancisce il completamento dell’iter amministrativo e consente di superare una lunga fase di stallo che aveva messo a serio rischio la perdita delle risorse.

Il progetto, inserito nella programmazione PO FESR 2014-2020 e finanziato con fondi CIPE (delibera n. 43/2016), era rimasto bloccato per anni a causa di ritardi procedurali e complessità burocratiche. Solo negli ultimi mesi, dopo il polverone sollevato da Quadrochiaro.it che ha dato il via all’interessamento fattivo dell’On. Bernadette Grasso, e grazie a una serie di incontri tecnici e istituzionali, è stato possibile ricostruire il percorso progettuale, definire un cronoprogramma puntuale e arrivare alla firma della convenzione, ultimo atto indispensabile per dare avvio all’intervento.

In base alla convenzione, l’Area Interna Nebrodi curerà le procedure di acquisto delle sette ambulanze 4×4, dotate di caratteristiche di mezzo di soccorso avanzato. I mezzi saranno affidati in comodato gratuito alla SEUS 118, con vincolo di utilizzo sul territorio nebroideo. Per un periodo di tre anni, tacitamente rinnovabile, la società garantirà l’operatività dei mezzi con proprio personale, assicurando l’assistenza sanitaria soprattutto nei centri montani e nelle aree più distanti dai presidi ospedalieri, dove le difficoltà di collegamento si accentuano nei mesi invernali.

Le ambulanze potranno inoltre essere messe a disposizione, su richiesta delle amministrazioni locali, per eventi, manifestazioni pubbliche o in caso di calamità naturali, rafforzando ulteriormente la capacità di risposta del sistema di emergenza territoriale.

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