Un esempio concreto di sinergia efficace tra privati, impresa e istituzioni, capace di dare risposte rapide in un momento di emergenza per il territorio dei Nebrodi, duramente colpito dal maltempo.
La situazione lungo la Strada Provinciale 176, tra Pettineo e Castel di Lucio, già critica da settimane, ha subito un repentino aggravamento fino a mettere seriamente a rischio la sicurezza della circolazione al km 17+500. Proprio lì, dove la carreggiata a valle ha ceduto, questa mattina sono iniziati i lavori di allargamento della sede stradale a monte: escavatori e ruspe “targati Mammana” sono già in azione per ripristinare le condizioni sicure di transitabilità. In un contesto così delicato, dove i tempi della burocrazia spesso non coincidono con l’urgenza degli interventi, si è invece registrata una reazione pronta, coordinata e soprattutto concreta.

Determinante è stato l’intervento dell’imprenditore Michelangelo Mammana, che non ha esitato a mettere a disposizione mezzi, risorse economiche e competenze per garantire la continuità della viabilità e delle attività produttive della zona. Una scelta che va oltre il semplice interesse aziendale e si inserisce in una visione più ampia di responsabilità sociale verso il territorio.
Accanto a lui, fondamentale il contributo dei fratelli Sciortino di Castel di Lucio, che con grande senso civico hanno acconsentito alla cessione di una porzione del proprio terreno per consentire l’allargamento della carreggiata a monte. Un gesto di collaborazione che dimostra come, nei momenti di difficoltà, la coesione tra cittadini possa diventare un elemento decisivo.
Non meno importante il ruolo della Provincia regionale di Messina, che attraverso il proprio ufficio tecnico ha saputo rispondere con tempestività ed efficienza. Il contatto immediato avviato già nei giorni scorsi e il sopralluogo congiunto di stamattina hanno permesso di superare rapidamente gli aspetti tecnici e burocratici, autorizzando di fatto l’avvio dei lavori in tempi record.

L’intervento, che dovrebbe concludersi entro domani, rappresenta una soluzione rapida e funzionale per garantire la sicurezza della circolazione, soprattutto considerando il frequente passaggio di mezzi pesanti lungo quell’arteria. Allo stesso tempo, costituisce un primo passo concreto in attesa di interventi più strutturali a valle dello smottamento.
Questa vicenda evidenzia come, quando pubblico e privato dialogano e collaborano in modo costruttivo, sia possibile affrontare anche le emergenze più complesse con efficacia e rapidità. Un modello virtuoso che merita di essere sottolineato e, soprattutto, replicato: perché è proprio dalla collaborazione, dal senso di responsabilità e dalla capacità di fare rete che nasce la vera forza dei territori.




