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Francesca Randazzo, talento castelluccese protagonista al Mondiale U17: “Uscire ai quarti è stato doloroso”

Con la vittoria della Corea del Nord sull’Olanda, si è chiusa in Marocco la 9ª edizione del Mondiale femminile Under 17. Tra le protagoniste anche l’Italia, con la giovane Francesca Randazzo, simbolo di impegno e talento.

Si è conclusa in Marocco la nona edizione del Mondiale di calcio femminile Under 17, vinta dalla Corea del Nord, che in finale ha superato l’Olanda, confermandosi campione del mondo.
Tra le sedici nazionali in gara c’era anche l’Italia, alla sua seconda partecipazione assoluta, qualificatasi grazie al brillante percorso agli Europei disputati lo scorso maggio nelle Isole Faroe, chiusi con l’approdo in semifinale.

Per le azzurrine, guidate da Viviana Schiavi, il sogno mondiale si è purtroppo interrotto ai quarti di finale, dopo un girone preliminare impeccabile (tre vittorie su tre). Una sconfitta amara, arrivata ai rigori contro il Messico, che ha vanificato un percorso di grande qualità e carattere.

Tra le protagoniste di questa avventura c’era anche la castelluccese Francesca Randazzo, punto fermo della difesa azzurra e colonna del Sassuolo Primavera.

“Siamo partite subito forte ed eravamo consapevoli delle nostre possibilità” – racconta Francesca. “Si era creata un’alchimia incredibile tra ragazze e staff. Uscire ai quarti, e in quel modo, è stato davvero doloroso: la semifinale mondiale era alla nostra portata e l’avremmo anche meritata.”

A condannare le azzurre, oltre alla sfortuna dal dischetto (due rigori falliti nei 90 minuti), è stato il cinismo delle messicane, che nei tiri dagli undici metri non hanno sbagliato nulla.

“La delusione è stata ancora più grande – prosegue la giovane calciatrice – perché la fine del sogno mondiale ha significato anche la fine di un ciclo. Un gruppo che, in questi due anni, ha fatto cose delle quali non possiamo che essere orgogliose.”

Ora per Francesca si apre una nuova stagione, la quarta con la maglia del Sassuolo Primavera, con obiettivi già chiari: “Sicuramente proveremo a centrare nuovamente le Final Four. Sarà difficile, la concorrenza è agguerrita, ma è nostro dovere provarci.”

Intanto, archiviata l’esperienza con l’Under 17, per Francesca si affaccia una nuova sfida con la Nazionale Under 19: è infatti arrivata la pre-convocazione per il ritiro di Tirrenia (16-19 novembre). E chissà che presto non arrivi anche la chiamata per l’esordio in Serie A, seguendo le orme delle compagne di club e Nazionale Guerzoni e Venturelli.

In un tempo in cui le cronache raccontano troppo spesso storie di giovani senza speranza o travolti dalla violenza, quella di Francesca Randazzo è una storia diversa: una storia di passione, sacrificio e determinazione, che dimostra come anche dalle periferie si possano inseguire e raggiungere traguardi straordinari.

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