Fratelli d’Italia accelera per gestire internamente la delicata situazione che coinvolge due suoi esponenti di spicco in Sicilia: Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana (Ars), ed Elvira Amata, assessore regionale al Turismo. Entrambi sono indagati dalla Procura di Palermo per i reati di corruzione e peculato, con probabile chiusura delle indagini imminente.
Caso corruzione Sicilia: convocazione ai Probiviri di FdI
In una mossa di trasparenza e responsabilità, Galvagno e Amata hanno spontaneamente inviato ai Probiviri di Fratelli d’Italia (l’organo interno del partito che ha il compito di valutare il comportamento degli iscritti alla luce delle regole statutarie e dell’etica politica del partito) tutta la documentazione relativa all’inchiesta, anticipando così i tempi per evitare provvedimenti interni più severi, come un eventuale impeachment politico. Il commissario regionale di FdI, Luca Sbardella, ha lodato questa scelta come un segno di rispetto verso le istituzioni e il partito.
La convocazione ai Probiviri è già attesa tra giovedì e venerdì di questa settimana, per discutere di un processo interno che potrebbe portare a significative conseguenze politiche.
Possibili conseguenze e strategie di FdI
Tra le ipotesi allo studio di Fratelli d’Italia c’è la possibilità che Amata lasci l’assessorato al Turismo e torni a ricoprire l’incarico di semplice deputato regionale. Allo stesso modo, Galvagno potrebbe essere indotto a rinunciare alla carica di presidente dell’Ars, mantenendo comunque il seggio da deputato.
In caso di rinunce, nuove nomine politiche potrebbero subentrare già da settembre. Tra i nomi citati per i ruoli vacanti si fanno quelli di Ella Bucalo, Francesco Paolo Scarpinato e Giorgio Assenza.
Rinuncia simbolica e contesto politico
Già nelle scorse settimane, Galvagno ha rinunciato all’auto blu, una scelta strategica volta a evitare l’apertura di un procedimento interdittivo legato al rischio di reiterazione del reato.
Va inoltre sottolineato che il contesto politico siciliano resta particolarmente delicato: la priorità è infatti il passaggio della manovra finanziaria regionale entro la prima settimana di agosto. Per questo motivo, Fratelli d’Italia punta a mantenere la stabilità politica, gestendo la crisi in modo prudente per contenere il danno d’immagine e tutelare l’azione amministrativa.
Trasparenza e prudenza per preservare il ruolo di FdI in Sicilia
Fratelli d’Italia ha scelto una strategia di anticipo e controllo interno, puntando su trasparenza e responsabilità per affrontare un doppio caso giudiziario ad alto impatto politico in Sicilia. L’apertura al dialogo con i Probiviri e le rinunce simboliche dimostrano la volontà di contenere i danni, salvaguardando la stabilità dell’amministrazione regionale in vista delle sfide immediate.




