Un furto di bestiame è stato denunciato nei giorni scorsi ai Carabinieri della Compagnia di Mistretta. A farne le spese un’azienda zootecnica locale, che ha segnalato la scomparsa di una decina di bovini mentre pascolavano allo stato brado nelle campagne di contrada Medda, nel bosco nei pressi del laghetto Quattrocchi.
Il fatto risalirebbe ai primi giorni di dicembre, ma la denuncia formale è stata presentata solo qualche settimana dopo. I proprietari, infatti, prima di rivolgersi alle forze dell’ordine hanno avviato ricerche autonome, ipotizzando inizialmente un possibile allontanamento spontaneo degli animali, evenienza non rara negli allevamenti allo stato brado. Solo dopo essersi accertati che i capi non si erano dispersi, ma risultavano effettivamente scomparsi, è scattata la segnalazione ai Carabinieri.
Sul caso stanno ora indagando i militari della Compagnia di Mistretta, che stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire la dinamica dell’episodio e verificare eventuali collegamenti con altri furti analoghi avvenuti in Sicilia. Al momento non si esclude alcuna pista, compresa quella di un’azione organizzata, favorita dall’isolamento dell’area boschiva e dalla difficoltà di controllo continuo dei pascoli.
Il furto di bestiame, noto come abigeato, è un reato che negli ultimi anni risulta poco frequente nella provincia di Messina, ma che continua invece a registrare numerose denunce in altre zone dell’Isola, in particolare nelle province di Enna e soprattutto di Catania, dove il fenomeno è ritenuto più strutturato e legato, in alcuni casi, a circuiti di vendita illegale o macellazione clandestina.




