Dopo le polemiche nate dall’affidamento diretto dei lavori di divisione interna del piano terra dell’immobile comunale denominato Mercato Coperto, di cui si è occupato questo giornale, la ditta Di Nardo Antonino ha deciso di rinunciare all’incarico.
L’appalto, affidato con determina dirigenziale, per un importo di 29.280 euro, aveva sollevato dubbi solamente di natura etica e politica, soprattutto per il fatto che la ditta beneficiaria è riconducibile al padre del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Davide Di Nardo.
In una lettera inviata al sindaco Vincenzo Amadore e alla responsabile del III Settore tecnico Giuseppa Cavolo, la Ditta Di Nardo ha motivato la scelta con la volontà di evitare possibili fraintendimenti o interpretazioni distorte, ricordando il proprio impegno storico e radicamento nel territorio.
«La rinuncia non è dettata da motivazioni economiche, ma esclusivamente dal desiderio di salvaguardare l’immagine del Comune e garantire che il dibattito pubblico possa svolgersi senza sospetti o tensioni», si legge nella comunicazione. La decisione è stata definita «sofferta ma necessaria» e guidata da un forte senso di responsabilità verso la comunità.
L’impresa ha comunque ribadito il proprio sostegno al progetto di riqualificazione del Mercato Coperto, definito strategico per creare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale a Galati Mamertino. Il progetto infatti mira a trasformare l’immobile in un luogo di sviluppo comunitario, ma proprio l’affidamento diretto, consentito dalla normativa vigente aveva acceso un acceso dibattito politico e sociale.
Tuttavia, formalmente la procedura è stata eseguita nel rispetto delle norme. La decisione della ditta Di Nardo Antonino di rinunciare all’incarico per i lavori del Mercato Coperto a Galati Mamertino rappresenta un esempio di serietà e responsabilità nel panorama locale. In un contesto nazionale in cui spesso le questioni di trasparenza e conflitti di interesse, o di natura etica come in questo caso, restano irrisolti o vengono affrontati con superficialità da esponenti di alto livello, l’atteggiamento dell’impresa edile galatese si distingue per correttezza e senso civico.
La scelta di evitare qualsiasi possibile fraintendimento o interpretazione distorta, soprattutto considerando il legame familiare con il presidente del Consiglio comunale, è un gesto che conferma l’importanza del rispetto dell’immagine pubblica e della trasparenza nelle procedure amministrative. Questo comportamento testimonia che, anche in tempi difficili per la politica italiana, esistono ancora realtà che sanno mettere l’interesse della comunità e la trasparenza delle istituzioni sopra ogni altra logica.




