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Galvagno sceglie il rito immediato: salta l’udienza preliminare e va subito a processo

Niente udienza preliminare davanti al GIP il prossimo 21 gennaio per Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana e esponente di spicco di Fratelli d’Italia. La difesa ha formalmente depositato l’istanza per il giudizio immediato, scelta che consente di aggirare il passaggio davanti al GUP e di andare direttamente a dibattimento davanti al tribunale.

La prima udienza è già stata fissata per il 4 maggio 2026 davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo. Anche l’autista di Galvagno, Roberto Marino, accusato di peculato e truffa, ha avanzato analoga richiesta di rito immediato.

Una scelta difensiva: “fare chiarezza il prima possibile”

Galvagno e i suoi legali — gli avvocati Vittorio Manes, Ninni Reina e Antonia Lo Presti — hanno ribadito che la strategia processuale è finalizzata ad accelerare i tempi del giudizio per arrivare quanto prima alla verità sui fatti contestati, negando di aver commesso reati. Secondo la difesa, molte delle contestazioni risultano da un’interpretazione “errata” dei regolamenti piuttosto che da comportamenti illeciti.

Le accuse della Procura di Palermo

La Procura di Palermo ha formulato una doppia ipotesi di reato nei confronti del presidente dell’Ars, Corruzione, per aver agevolato finanziamenti pubblici erogati dalla Presidenza dell’Ars a favore di eventi organizzati da soggetti privati, in particolare legati alla Fondazione Bellisario e alla Fondazione Federico II; Peculato e falso ideologico, per l’uso improprio dell’auto di servizio in numerose circostanze.

Secondo gli inquirenti, Galvagno e altri imputati — tra cui l’ex portavoce Sabrina De Capitani e l’imprenditrice Marcella Cannariato — avrebbero “piega-to” interessi pubblici a vantaggi privati tramite l’assegnazione di contributi per eventi.

Il percorso giudiziario: procedure e attese

La richiesta di giudizio immediato segue la richiesta formale di rinvio a giudizio avanzata dai pm lo scorso 2 dicembre, per la quale il Gip aveva fissato l’udienza preliminare del 21 gennaio. Con la scelta del rito immediato, questo passaggio viene meno e il processo si aprirà direttamente in sede dibattimentale.

Gli altri imputati e le udienze davanti al GUP

Per gli altri coimputati coinvolti nell’inchiesta — come De Capitani e la Cannariato — l’udienza preliminare del 21 gennaio si terrà davanti al GUP, come previsto dalla procedura ordinaria.

Le reazioni politiche e istituzionali

La vicenda ha acceso il dibattito politico e istituzionale in Sicilia. Nei giorni precedenti alla scelta del rito immediato, il Consiglio di presidenza dell’Ars aveva deliberato la possibilità di costituirsi parte civile nel processo, decisione che Galvagno stesso aveva richiesto fosse messa a verbale.

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