C’è aria di grande entusiasmo per i Nebrodi occidentali: il progetto GMT™ Halaesa Nebrodi ha brillato alla BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Palermo, uno degli appuntamenti più autorevoli del settore, offrendo una vetrina nazionale e internazionale ai tesori nascosti del territorio. In soli due anni dalla nascita, grazie a un instancabile lavoro di squadra, Halaesa Nebrodi è diventata la nuova frontiera del turismo esperienziale siciliano.
Dal 15 al 16 novembre, il Cruise Terminal di Palermo ha accolto venti espositori e ventuno buyer, tra cui diversi operatori stranieri, conquistati dalla visione del film promozionale Halaesa Nebrodi realizzato da Emanuele Torre e Realeyez srls. Il video, applaudito durante il seminario “Strumenti bottom-up per competere”, è riuscito a trasmettere il cuore pulsante di una comunità accogliente e vivace, dove cultura, tradizioni e natura si fondono per regalare ai visitatori esperienze autentiche e memorabili.
Il Coordinatore Turistico Territoriale (CTT™) del GMT™ Halaesa Nebrodi, Riccardo Zingone, e oltre venti operatori locali, insieme ad Andrea Succi, ideatore e coordinatore nazionale del modello GMT™, e Katia Mastroeni, direttrice tecnica di Aura Mundi, hanno presentato un’offerta integrata e innovativa: tour esperienziali, servizi ricettivi, prodotti tipici e attività outdoor, frutto di una sinergia che ha coinvolto aziende, comunità e professionisti.
La partecipazione del GMT™ alla BTE con uno spazio espositivo e presenza all’area B2B, segna una tappa fondamentale nel percorso di costruzione della destinazione turistica Halaesa Nebrodi: un viaggio iniziato il 29 gennaio 2024 con la presentazione ufficiale a Mistretta, proseguito con il lancio del sito web halaesanebrodi.it, sostenuto dalla proposta ai sindaci di aderire a un Piano d’Azione e dalla pubblicazione del primo catalogo di prodotti turistici in collaborazione con Aura Mundi.

Durante il seminario, Riccardo Zingone ha sottolineato l’importanza della rigenerazione delle aree interne, oggi sempre più richieste dai viaggiatori in cerca di autenticità e contatto diretto con il territorio:
“Le aree interne – oggi più che mai – necessitano di strumenti agili e innovativi, che interconnettano operatori, professionisti del settore e amministratori locali. Tuttavia, prima di proporsi come destinazione turistica, è indispensabile lavorare alla rigenerazione territoriale e culturale delle nostre comunità: i nostri comuni devono sentirsi parte integrante di un ecosistema più ampio, che esca dai propri confini e guardi a prospettive più larghe. Ecco perché il progetto porta il nome di Halaesa Nebrodi.”
Anche Andrea Succi ha rimarcato il valore strategico di questo approccio:
“Le aree interne sono in affanno non solo in Sicilia, ma in tutta Italia e in Europa. Nei prossimi tre anni esporteremo il nostro modello in Francia, Portogallo, Croazia, Slovenia, Grecia e Cipro, attivando nuovi GMT™ e formando nuovi CTT™ che, aggiungendosi a quelli già presenti in Italia, potranno interagire tra loro condividendo esperienze, criticità e opportunità di crescita. Stiamo già lavorando affinché anche in Sicilia vengano avviati nuovi GMT™, perché il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita delle comunità locali attraverso mirate azioni di marketing turistico.”
Questo modello organizzativo innovativo, sostenuto da storici sponsor locali come Mammana Michelangelo e Azienda Sacco Franca, due holding del Gruppo Mammana di Castel di Lucio, dimostra che quando il territorio fa squadra può realmente competere sui mercati internazionali. L’autosostentamento finanziario e il supporto mediatico di Telemistretta e Quadro Chiaro sono il segno tangibile di una comunità viva e consapevole del proprio potenziale.
La BTE ha rappresentato una prima, importantissima vetrina per il comprensorio della Valle Halaesa e per l’intero comprensorio dei Nebrodi occidentali, oggi finalmente coeso e protagonista del rilancio turistico siciliano. Un territorio che si racconta con orgoglio, pronto ad accogliere viaggiatori, investitori e nuovi partner, inaugurando una stagione di sviluppo fondata su relazione, identità e sostenibilità.




