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Intensa perturbazione atlantica in arrivo: Sicilia e Tirreno nel mirino del vento, domani 12 febbraio

Le condizioni meteorologiche sull’Italia e sulle isole maggiori restano instabili per tutta la settimana a causa di un flusso di perturbazioni atlantiche che risalgono verso il Mediterraneo. Queste perturbazioni sono favorite da una corrente a getto polare anomala che si mantiene a latitudini più basse del normale, spingendo depressioni e fronti verso Sud e Sud-Est.

Cosa ci aspetta domani, giovedì 12 febbraio

Per giovedì 12 febbraio 2026, è prevista l’arrivo di una perturbazione particolarmente intensa destinata a interessare dapprima le Isole maggiori, in particolare la Sicilia, e poi tutto il Tirreno centro-meridionale, venti occidentali di burrasca e tempesta interesseranno il Tirreno e le coste siciliane. Le raffiche di vento potranno raggiungere e superare 80-100 km/h, specie lungo le coste esposte e sulle isole Eolie. Sarà probabile l’attivazione di venti locali molto forti dovuti all’effetto orografico delle montagne: questi venti di caduta (“downslope winds”) possono causare raffiche turbolente e irregolari vicino alle vallate e sui versanti esposti.

Pioggia e mare agitato

Oltre al vento forte, sono attese piogge sparse e locali rovesci, con nuvolosità variabile ma instabile su gran parte dell’isola. I mari, in particolare il Tirreno meridionale, si renderanno rapidamente agitati o molto agitati, con onde anche oltre i 5-6 metri al largo secondo le previsioni di alcuni modelli.

Perché accade

Questa situazione è collegata a un sistema atmosferico più ampio: un flusso di correnti atlantiche che spinge perturbazioni verso il Mediterraneo, amplificato da un getto polare che si incunea più a sud del normale. Questo crea rapide variazioni di pressione e incrementa l’intensità dei venti associati ai fronti perturbati.

Attenzione e consigli

Considerata l’intensità attesa dei venti e il mare molto mosso. Qualsiasi attività in mare (navigazione, pesca, diporto) può essere pericolosa nelle giornate centrali di giovedì. Sulla terraferma, raffiche oltre gli 80-100 km/h possono creare difficoltà alla guida, caduta di piccoli detriti o rami, e possibile danneggiamento di strutture leggere. È consigliato seguire gli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile e dei servizi meteorologici regionali per eventuali allerte o aggiornamenti locali.

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