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Intitolata a Sara Campanella la scuola di Portella di Mare: un omaggio alla memoria

Il 23 ottobre, alle ore 11, l’Università degli Studi di Messina conferirà a Sara Campanella la laurea honoris causa, un riconoscimento simbolico che sancisce il legame tra la sua vita, la tragica scomparsa e il valore della memoria pubblica. Nel frattempo, un segno tangibile dell’affetto della comunità siciliana: da ieri il plesso della scuola media di Portella di Mare, frazione di Misilmeri, è ufficialmente intitolato a Sara, che lì ha svolto i suoi studi.

L’intitolazione della scuola media “Sara Campanella”, parte dell’Istituto comprensivo Traina di Misilmeri, è stata formalizzata con decreto dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ambito territoriale di Palermo. Un iter che di solito richiede anni, talvolta fino a dieci, si è completato in soli sei mesi dalla tragedia che ha colpito profondamente non solo la famiglia della giovane, ma l’intera comunità.

Questa accelerazione è stata possibile grazie alla convergenza di più istituzioni locali, con il Comune guidato dal sindaco Rosario Rizzolo in prima linea e la dottoressa Valeria D’Acquisto che ha curato con impegno la redazione degli atti amministrativi necessari. La proposta, avanzata dal collegio d’istituto della scuola presieduto dal dirigente scolastico Salvatore Mazzamuto, è stata sostenuta con determinazione dall’amministrazione comunale. Nonostante fossero necessari i nulla osta del Ministero dell’Istruzione e il parere della Prefettura, il Comune ha seguito con sollecitudine e determinazione ogni passaggio burocratico.

L’intitolazione della scuola a Sara Campanella non è solo un omaggio a una giovane ragazza strappata prematuramente alla vita, ma un forte richiamo alla comunità a mantenere viva l’attenzione sui temi della violenza di genere e della prevenzione del femminicidio. La dirigente scolastica ha scritto al Ministro Valditara sottolineando l’importanza che la memoria di Sara diventi parte integrante del percorso formativo nelle scuole: «Da oggi vivrò solo per questo: per educare, per sensibilizzare, perché nessun’altra figlia venga strappata alla vita in questo modo».

In questa prospettiva, il plesso scolastico non sarà semplicemente un edificio, ma uno spazio vivo di riflessione permanente, dove ogni studente, insegnante e genitore potrà sentirsi parte attiva di una memoria collettiva e di un cambiamento culturale necessario.

Il gesto dell’intitolazione rapida e la prossima laurea honoris causa sono un monito chiaro: le istituzioni non possono più aspettare anni per reagire mentre la violenza silenziosa cresce tra noi. L’impegno concreto dimostra che è possibile agire con urgenza quando la comunità esprime fermezza e partecipazione. La scuola “Sara Campanella” non sarà solo un nome su un muro: dovrà diventare un luogo di educazione, memoria e prevenzione, affinché non si perda mai di vista il prezzo del dolore e si radichi la cultura del rispetto come principio fondamentale nella nostra società.

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