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La Mammana Michelangelo di Castel di Lucio tra le “Stelle del Sud 2026”: crescita che parla di lavoro, visione e responsabilità

C’è anche la Mammana Michelangelo S.R.L. (oggi S.P.A.), realtà del Gruppo Mammana nata nel territorio dei Nebrodi, tra le eccellenze imprenditoriali del Mezzogiorno selezionate nell’edizione 2026 di “Stelle del Sud”. La classifica, realizzata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Statista, premia le 200 aziende meridionali che hanno registrato le migliori performance di crescita nel triennio 2021-2024.

Per la società con sede a Castel di Lucio si tratta di un esordio di rilievo: con un punteggio di 76,125, si colloca al 30° posto della graduatoria generale, nel comparto costruzione e ingegneria. Un risultato che va oltre il dato numerico e che certifica un percorso di sviluppo rapido, ma soprattutto strutturato, costruito su basi imprenditoriali solide.


La classifica “Stelle del Sud”: crescita misurata su ricavi, occupazione e investimenti

Il valore del riconoscimento emerge con chiarezza se si guarda ai criteri che regolano la selezione. “Stelle del Sud” individua le aziende con sede nel Mezzogiorno che hanno saputo distinguersi per crescita economica e organizzativa, analizzando tre indicatori principali: ricavi, numero dei dipendenti e immobilizzazioni.

Il punteggio finale è determinato da una media ponderata che assegna il 40% al fatturato, il 40% all’occupazione e il 20% agli investimenti. A questi si aggiungono requisiti stringenti: soglie minime di fatturato, indipendenza societaria, sede nel Sud Italia e verifica della qualità e della regolarità aziendale.


Dalle origini familiari alla dimensione industriale

In questo contesto, la presenza della Mammana Michelangelo S.P.A. del Gruppo Mammana non appare come un risultato episodico, ma come il riconoscimento di un percorso coerente. L’azienda nasce nel 1996 e si afferma progressivamente nel settore delle opere civili e industriali, operando sia in ambito pubblico che privato.

Il bilancio di sostenibilità 2024 descrive con chiarezza questa evoluzione: un passaggio da impresa familiare a gruppo industriale, sostenuto da affidabilità esecutiva, aggiornamento tecnico continuo, utilizzo di materiali certificati e capacità di gestire commesse complesse in modo integrato.


Castel di Lucio e i Nebrodi: radici forti, sviluppo aperto

Uno degli elementi più significativi del percorso del Gruppo Mammana è il rapporto con il territorio. La crescita non ha indebolito il legame con le origini, ma lo ha rafforzato. Castel di Lucio resta il centro operativo e identitario di un’impresa che ha saputo aprirsi a mercati più ampi.

Oggi l’azienda è stabilmente presente in Sicilia, ma anche in Calabria e in Basilicata, con una struttura organizzativa articolata in divisioni tecniche, uffici gare, amministrazione, officina, cava e reparti produttivi specializzati. Tra le tappe decisive del percorso figura anche l’ingresso, nel 2007, nel settore delle energie rinnovabili, affiancato all’avvio dell’attività estrattiva. La dimensione raggiunta è testimoniata anche dalla tipologia di lavori realizzati. Il Gruppo Mammana opera in ambito infrastrutturale e industriale con interventi che spaziano dai cantieri stradali alle opere in galleria, fino ai progetti e realizzazione di opere civili legati alla filiera energetica.


Governance e passaggio generazionale: continuità e organizzazione

Accanto ai risultati economici, emerge con forza il valore della struttura imprenditoriale. Il percorso del Gruppo Mammana è segnato da un passaggio generazionale ordinato, con l’ingresso dei figli del fondatore, Giuseppe e Antonio Mammana, nei ruoli chiave dell’azienda.

Una continuità che non si limita alla proprietà, ma si traduce in una governance più strutturata e in una maggiore specializzazione delle funzioni. Il bilancio di sostenibilità parla esplicitamente di una “governance familiare con struttura organizzativa chiara”, mentre riconoscimenti come il Le Fonti Awards 2023 hanno sottolineato dedizione, affidabilità e capacità innovativa.


I numeri della crescita occupazione e legalità

I dati più recenti confermano la solidità del percorso. L’organico è cresciuto fino ad arrivare a circa 500 dipendenti. A questi numeri si affiancano elementi qualificanti sul piano della responsabilità: il mantenimento del Rating di legalità rilasciato dall’AGCM, la partecipazione alla Rete per la Legalità Sicilia e l’avvio del percorso di adeguamento al Modello 231, ossia l’adozione un sistema organizzativo, di gestione e di controllo interno volto a prevenire la commissione di reati da parte di dipendenti, amministratori o collaboratori nell’interesse o a vantaggio dell’impresa. Segnali di un’attenzione alla crescita che va oltre i soli indicatori economici.


Un segnale per il Mezzogiorno che cresce

Il posizionamento nelle “Stelle del Sud 2026” assume così un valore più ampio. Non è soltanto una buona performance aziendale, ma il segnale di un Mezzogiorno che esprime imprese capaci di coniugare radicamento territoriale, competenze tecniche e visione industriale.

Nel caso della Mammana Michelangelo, il risultato è il frutto di un lavoro costruito nel tempo, fatto di investimenti, organizzazione e credibilità. Un percorso che dimostra come anche da contesti periferici possano nascere realtà competitive su scala nazionale.


Una storia imprenditoriale costruita sul lavoro

In una fase in cui il Sud ha bisogno di esempi concreti, la storia del Gruppo Mammana offre un modello chiaro. Castel di Lucio non è soltanto il luogo di origine, ma il simbolo di un’identità che ha accompagnato ogni fase della crescita.

L’ingresso nella classifica de Il Sole 24 Ore e Statista rappresenta, dunque, molto più di un risultato numerico: è il riconoscimento di una storia imprenditoriale fondata su impegno, serietà e dedizione al lavoro, capace di trasformarsi nel tempo senza perdere le proprie radici.

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