Ad Abu Dhabi, dal 21 al 23 ottobre, la Regione Siciliana sarà protagonista nel dibattito globale su sicurezza alimentare e sostenibilità. Una delegazione istituzionale accompagnerà quattordici aziende isolane selezionate per rappresentare il meglio dell’agroalimentare siciliano in uno spazio espositivo di circa 160 metri quadrati, organizzato da Universal Marketing srl, esclusivista per l’Italia.
La partecipazione, affidata direttamente senza bando di gara per un importo di 267mila euro più IVA, è solo uno degli appuntamenti internazionali in cui la Regione intende promuovere il territorio e le sue eccellenze nei prossimi mesi, tra fiere a Londra, Atene, Dusseldorf e Dubai.
Tuttavia, questo nuovo investimento riporta alla memoria un precedente sfortunato: la partecipazione della Regione al festival del cinema di Cannes con il progetto “Sicily, Women and Cinema” che aveva visto un esborso di 3,75 milioni di euro, finito sotto indagine della Corte dei Conti e della procura di Palermo per sospetti di gestione irregolare dei fondi pubblici. Pur con l’archiviazione del fascicolo a settembre, l’episodio resta un monito sulla necessità di trasparenza e rigore nella gestione dei soldi pubblici.
L’auspicio è che la Regione, impegnata oggi nel rilancio dell’immagine e dell’economia dell’Isola attraverso le sue aziende, eviti inutili sprechi e contesti controversi, garantendo che ogni euro speso porti reali benefici alle imprese e alla collettività siciliana. La partecipazione alle fiere internazionali deve essere un’opportunità di crescita, senza lasciare spazio a dubbi o critiche che possano compromettere credibilità e fiducia.
Sarà dunque fondamentale monitorare con attenzione come si svolgeranno le prossime iniziative, affinché non si ripetano errori del passato e la promozione della Sicilia nel mondo avvenga con serietà e responsabilità.




