spot_img
spot_img

L’aeroporto di Catania riapre in anticipo: voli di nuovo operativi dalle 10:20 dopo tre giorni di emergenza Etna

La normalità torna prima del previsto all’aeroporto di Catania-Fontanarossa. Dopo tre giorni di forti disagi causati dall’attività eruttiva dell’Etna, la Sac ha disposto la riapertura completa dello scalo con diverse ore di anticipo rispetto a quanto annunciato in precedenza.

Revocato lo stop fino alle 14: via libera a decolli e atterraggi

La società di gestione dell’aeroporto ha comunicato che, alla luce dell’evoluzione favorevole dell’attività vulcanica registrata nelle ultime ore, sono stati riaperti tutti i settori dello spazio aereo che erano stati precedentemente interdetti.

Di conseguenza è stato cancellato il provvedimento che prevedeva la sospensione delle operazioni fino alle ore 14. La ripresa dei voli è scattata alle 10:20 di oggi, consentendo la graduale ripartenza sia dei collegamenti in partenza sia di quelli in arrivo.

La decisione è maturata dopo il miglioramento delle condizioni atmosferiche e della situazione legata alla dispersione della cenere vulcanica, che nei giorni scorsi aveva reso impossibile garantire gli standard di sicurezza richiesti per il traffico aereo.

Il ritorno alla normalità sarà graduale

La riapertura dello scalo non significa però un immediato ritorno alla piena regolarità.

Dopo quasi tre giorni di limitazioni, infatti, compagnie aeree, gestore aeroportuale ed enti di assistenza al volo dovranno progressivamente riallineare l’intera programmazione operativa. Sono quindi prevedibili ritardi, riprogrammazioni e possibili variazioni negli orari dei voli durante tutta la giornata.

Per questo motivo la Sac invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio collegamento direttamente con la compagnia aerea prima di mettersi in viaggio verso Fontanarossa.

L’emergenza provocata dall’Etna

La crisi era iniziata domenica con la nuova fase eruttiva dell’Etna.

A determinare le limitazioni non è stata tanto la spettacolarità dell’eruzione quanto la presenza nell’atmosfera di cenere vulcanica e materiale piroclastico. Le particelle di cenere rappresentano infatti uno dei principali rischi per l’aviazione civile perché possono essere aspirate dai motori degli aeromobili, compromettendone il funzionamento, oltre a ridurre sensibilmente la visibilità.

Per ragioni di sicurezza, nei giorni scorsi sono stati quindi progressivamente chiusi diversi settori dello spazio aereo, con la conseguente cancellazione di numerosi voli e il dirottamento di altri sugli aeroporti di Palermo, Trapani e Comiso.

Restano attivi i collegamenti straordinari

Nonostante la riapertura di Fontanarossa, rimangono attivi, almeno in questa fase di transizione, i servizi straordinari predisposti dalla Regione Siciliana per assistere i passeggeri.

Proseguono infatti i transfer in autobus dagli aeroporti di Palermo, Trapani e Comiso verso Catania, così come i collegamenti ferroviari speciali lungo la direttrice Palermo-Messina-Catania. Le misure, organizzate dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti insieme ad Ast, ai consorzi del trasporto pubblico locale, a Trenitalia Regionale e alla Protezione Civile, continueranno a garantire un supporto ai viaggiatori fino al completo assorbimento delle criticità generate dall’emergenza.

L’aeroporto di Comiso, rimasto sempre operativo durante tutta la fase più critica dell’emergenza, continuerà inoltre a rappresentare un’importante alternativa qualora si rendessero necessari ulteriori adeguamenti dell’operatività dello scalo catanese.

Autore

spot_img

Ultime News

Related articles