L’Università di Messina si prepara a celebrare una delle figure più amate e significative del panorama culturale italiano. Mercoledì 27 novembre, alle ore 11, l’Aula Magna del Rettorato ospiterà la cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale honoris causa in Giurisprudenza all’attrice, sceneggiatrice e regista Paola Cortellesi.
La decisione, assunta all’unanimità dal Senato Accademico nella seduta del 28 maggio 2024 e successivamente ratificata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, nasce su proposta del Dipartimento di Giurisprudenza. Un riconoscimento non solo artistico, ma profondamente culturale e civile, che premia il contributo dell’autrice al dibattito pubblico del Paese.
A convincere l’Ateneo è stato soprattutto l’impatto del suo film “C’è ancora domani”, opera capace di affrontare con rara delicatezza temi centrali della storia repubblicana, mettendo in primo piano il rapporto tra diritto, società ed emancipazione femminile. Attraverso una narrazione intensa e accessibile, Cortellesi ha riportato all’attenzione del grande pubblico questioni che affondano le radici nelle battaglie civili del Novecento e che continuano a interrogare la contemporaneità.
Secondo il Dipartimento di Giurisprudenza, il lavoro della regista è la dimostrazione di come il linguaggio cinematografico possa talvolta incidere sulla coscienza collettiva più dei consueti strumenti di divulgazione. Il cinema, infatti, è capace di parlare alle nuove generazioni con un’efficacia unica, trasformando argomenti complessi – inclusi quelli giuridici – in esperienze emotive, comprensibili e coinvolgenti.
L’Ateneo sottolinea come l’opera di Cortellesi rappresenti un modello di educazione civica contemporanea, in linea con la missione formativa e scientifica dell’Università: promuovere consapevolezza, senso critico e partecipazione. In questo senso, la laurea honoris causa assume un valore che supera la sola dimensione accademica, diventando un segno di gratitudine verso chi, attraverso l’arte, contribuisce a costruire una cultura più attenta e inclusiva.
La cerimonia del 27 novembre sarà aperta alla comunità universitaria e ai cittadini, che avranno l’occasione di ascoltare la lectio magistralis dell’artista e di partecipare a un momento di forte significato simbolico per la città e per l’intero Ateneo messinese.




